Blake, l’uomo rimasto paralizzato, non è uno stinco di santo!


E pensare che sarebbe potuto essere un #MeToo moment, bastava leggere la denuncia penale per violenza sessuale presentata in maggio dalla ex fidanzata di Jacob Blake identificata come “LNB”.

L’uomo si era introdotto illegalmente nella casa della donna nelle prime ore del mattino del 3 maggio 2020.

LNB era nel suo letto e si è svegliata trovandoselo in piedi nella sua stanza mentre incombeva su di lei.

L’uomo, che è padre dei tre figli della donna, chiedeva la restituzione dei suoi beni.

“Voglio la mia merda”, avrebbe detto alla donna per poi aggredirla, secondo la denuncia.

“Mentre l’LNB giaceva supina l’imputato, all’improvviso e senza preavviso, ha infilato la mano tra le sue gambe, l’ha penetrata vaginalmente con un dito, l’ha tirata fuori e l’ha annusata, e ha detto: “Puzza come se fossi stata con altri uomini”. Etc. Alla fine se ne è andato rubandole la macchina.

Nel periodo di otto anni che i due hanno trascorso insieme secondo quanto riferito, la donna era stata aggredita sessualmente più volte all’anno dall’uomo che spesso era ubriaco.

La fedina penale di Blake era già stata arricchita in precedenza.

Per riassumere le polizia era intervenuta per sedare l’ennesimo episodio di violenza domestica, l’uomo ha opposto resistenza ed era armato. Poi con una mossa sconsiderata ha messo a rischio la vita dei suoi bambini che erano in macchina.

Nella colluttazione che ne è seguita i poliziotti hanno sparato, il video lo abbiamo visto.

E può dispiacere ma è esattamente quello che mi aspetterei facessero con me se mi comportassi nello stesso modo.
Blake non è morto ma probabilmente resterà paralizzato.
In men che non si dica enemedia e ricchissimi seguitissimi attori e sportivi ne hanno fatto un eroe.
Onestamente per me gli eroi sono diversi.

Lorenzo Capellini Mion

 


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