Un vero fedele non entra in crisi, neanche se il suo pastore cade


La comunità dei credenti nasce dalla predicazione dell’apostolo, che semina e pone il fondamento.

“Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio” (1Cor 3,9).

Chi fa crescere è Dio stesso e la pietra angolare è Cristo. Su questo si può costruire il tempio di Dio. La costruzione può farsi con pietre solide o meno; ci possono essere elemeti fasulli che introducono divisioni e fratture.

Nel giorno del giudizio divino si vedrà come ognuno avrà costruito o se piuttosto avrà demolito.

“Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi” (v.17).

La santità si addice alla casa di Dio, pastori e fedeli compresi. Se ai pastori si richiede di non costruire con materiali friabili o paglia, ai fedeli si richiede di confidare solo in Cristo e non appoggiarsi sugli uomini. “Voi siete di Cristo e Cristo è di Dio” (v.23): questa è la vera sapienza.

Un vero fedele non entra in crisi, neanche se il suo pastore cade.

La parola di Gesù incanta per le cose divine che rivela. Ma anche le sue opere sono meravigliose: così fu la pesca miracolosa fatta per suo ordine, dai primi quattro discepoli. Essi, lasciato tutto, lo seguirono e divennero “pescatori di uomini”.

Grande è la sorte che Dio assegna agli apostoli: quella d’impersonare Cristo e portare anime a Dio.

 

Padre Giuseppe Tagliareni

 


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