Le “strutture di peccato” nel messaggio di Papa Francesco sulla Dottrina sociale della Chiesa


Il Magistero di Papa Francesco, soprattutto quello degli ultimi anni, si sta caratterizzando per un sempre maggiore e fecondo riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa quale “disciplina” specifica e come aspetto fondamentale della morale naturale e cristiana. In particolare, riprendendo la nota formula coniata da san Giovanni Paolo II di strutture di peccato (possono essere leggi, come ad esempio quella sull’aborto, il divorzio, l’eutanasia o la droga libera, oppure istituzioni, meccanismi di finanziamento pubblico etc.), le quali «generano e mantengono povertà, sottosviluppo e degradazione» (Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004, n. 332), il Santo Padre ha recentemente ribadito che persino le istituzioni benefiche, «sia pubbliche sia private, possono decadere in strutture di peccato» (Papa Francesco, Discorso tenuto in occasione del Seminario sul tema: “Nuove forme di fraternità solidale, di inclusione, integrazione e innovazione“, organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze sociali, Casina Pio IV, 5 febbraio 2020).

Seguendo la ragione illuminata dalla fede, ha aggiunto il Santo Padre nel medesimo contesto, la Dottrina sociale della Chiesa «celebra le forme di governo […] quando adempiono alla loro finalità che è, in definitiva, ricercare il bene comune, la giustizia sociale, la pace, come pure lo sviluppo integrale di ogni individuo, di ogni comunità umana e di tutte le persone» (ibidem.). 

In questa direzione segnaliamo pertanto una delle più recenti raccolte “tematiche” dell’insegnamento di Papa Bergoglio sulla DSC, ovvero il volume “Essere lievito nella società. Videomessaggi ai Festival della Dottrina Sociale della Chiesa” (Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2020, € 8, pp. 72). Si tratta di una breve ma significativa pubblicazione che raccoglie i testi dei videomessaggi ai Festival della Dottrina Sociale della Chiesa pronunciati da Papa Francesco dal 2015 al 2019. La prefazione è a firma del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano che, fra l’altro, afferma che i testi in merito del Santo Padre «non solo attestano la Sua sollecitudine e la Sua particolare attenzione per un incontro finalizzato a perseguire il vero scopo della Dottrina Sociale della Chiesa, ma ribadiscono allo stesso tempo la vocazione dell’uomo a essere soggetto di relazioni difendendone le esigenze di giustizia, pace, dignità».

 

Giuseppe Brienza

 


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