L’apparente sterilità umana che diventa maternità e paternità spirituale


Se non fossi stato interrotto dai miei impegni, certamente la lettura dell’agile volumetto di Marcella e Giuseppe Maggio, dal titolo Maternità e paternità spirituale – La fecondità della coppia al servizio del Vangelo (Tau Editrice), ricevuto in regalo, sarebbe stata consumata nell’arco di un’oretta… piena di stupore e desiderio di lodare e ringraziare Dio per quanto in esso testimoniato.

Non è facile perseguire la Volontà di Dio, soprattutto quando è carica di “intoppi”, di situazioni non previste e mai volute, tentazioni e tutto quello che nessuno mai pensa di dover vivere.

E tutto nella docilità alla Croce, nel solco dell’insegnamento della Chiesa, senza farsi ammaliare dalla fascinazione del peccato e cedere alla disperazione.

Peppe – che scrive in prima persona – e Marcella, nelle 110 pagine di questo volumetto, ci condividono la loro storia con Dio, la loro storia verso Dio.

Una storia di apparente sterilità umana che serve al lettore per capire come, usando le parole prese in prestito nella premessa, tutti abbiamo una sterilità da curare.

La sterilità “evangelica” è quella di chi dimentica che la prima ricerca, nel Vangelo, non è quella della guarigione, ma quella della Salvezza che, saremo certi di aver ottenuto, quando contempleremo il Volto del Signore.

Padre Enzo Vitale

 


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bellissimo ma anche se contempli il volto del Signore in questa terra sei soggetto al peccato che solo con l’amore di Cristo puoi vincere perche’Lui lo ha vinto e ci ha dato la vita eterna dove lo contemplare mo e diremo ‘Grazie padre di averci donato tuo figlioi