Un esorcista: “lo Yoga è incompatibile con il Cristianesimo”


“Se ci limitiamo allo Yoga come ad una semplice pratica ginnica, passi. Ma il problema radica nel fatto che lo yoga è associato alla religione induista. E’ un sistema che serve a raggiungere la tranquillità spirituale. L’inconciliabilità derivante dallo yoga e dall’Induismo è ritenere che la salvezza non dipenda da Dio, ma da noi stessi e da un esercizio fisico. Questo è demoniaco. La preghiera cristiana, al contrario, è determinata da Dio. In sintesi con yoga ed Induismo si ritiene che l’uomo sia arbitro e padrone di sé stesso e questo non è vero”.

Lo ha dichiarato a La Fede Quotidiana il sacerdote ed esorcista di Tempio Pausania Don Gianni Sini.

A proposito dei virologi, secondo l’esorcista sardo sono “diventati nuovi oracoli o idoli, spaventano la popolazione. Hanno fatto trionfare la mentalità per la quale la Chiesa è luogo di contagio. Sulla base delle loro indicazioni hanno persino cambiato la liturgia, ci hanno detto come dobbiamo celebrare le messe. Abbiamo chiuso le celebrazioni per tre mesi lasciando i fedeli senza sacramenti e sacramentali. Un credente senza la domenica non può vivere e la fede cattolica ha dimensione comunitaria, non virtuale. Tanti si sono rifatti al passo evangelico del ‘Date al Cesare quel che è del Cesare e a Dio quello che è di Dio’, ma qui il Cesare si è preso tutto. In poche parole questo Governo ha ritenuto la Chiesa cattolica persino inferiore a ristoranti, bar e pizzerie, o supermercati. Ci siamo sottomessi eccessivamente a virologi e politica”.


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Non sono d’accordo, non si può dire che il governo si sia preso tutto. All’inizio era necessaria prudenza. Poi c’è stata una esagerazione che sta rientrando. Tant’è vero che adesso si sta tornando alla normalità.

All’inizio, in chiesa non si poteva entrare ma al supermercato e dal tabaccaio sì. Ora, che si starebbe tornando alla normalità, si può andare al supermercato, dal tabaccaio, al bar, al ristorante, al mare, dappertutto tranne che a scuola e in chiesa. O meglio, in chiesa si può andare ma alle regole dettate da loro e solo per il tempo strettamente necessario. Ci hanno imposto persino il sacrilegio obbligatorio. E sin dall’inizio è stata una bella gara tra governo e vescovi, non so è capito chi era più assoggettato al nuovo verbo divino: la parola dei virologi da talkshow.

All’inizio, in chiesa non si poteva entrare ma al supermercato e dal tabaccaio sì. Ora, che si starebbe tornando alla normalità, si può andare al supermercato, dal tabaccaio, al bar, al ristorante, al mare, dappertutto tranne che a scuola e in chiesa. O meglio, in chiesa si può andare ma alle regole dettate da loro e solo per il tempo strettamente necessario. Ci hanno imposto persino il sacrilegio obbligatorio. E sin dall’inizio è stata una bella gara tra governo e vescovi, non so è capito chi era più assoggettato al nuovo verbo divino: la parola dei virologi da talkshow.

Non si muove foglia ch Dio non voglia. In un dialogo con la Beata Luisa Piccareta, Gesù Cristo in persona, alla dolce terziaria domenicana alla quale andava incontro direttamente, senza il passaggio umano, troppo umano, dei libri di testo scritti da comuni mortali, pur se orgogliosi teologi, Egli si rivelò chiaramente dicendosi che quando si schifa fin troppo di come vengono condotte le Sante Messe, Egli permette che ci vengano tolte.
Vero è che non possiamo scegliere i sacerdoti che vogliamo, altrimenti molte parrocchie rimarebbero miseramente svuotate o con i propri mediocri parrocchiani venuti allo spirito del mondo, ma io asserisco che tanto era il degrado morale italiano locale raggiunto, che il Cardinale Sarah dovrebbe essere messo al corrente che la situazione è al contrario. Infatti, guardando alcune Sante Messe tramite lo strumento virtuale, ho imparato l’ordine, la concentrazione, la severità di costumi, il silenzio, come si muovono i ministranti rettamente formati e vestiti, come si devono comportare le donne in chiesa per non sembrare le donnacce che si vendono al vitello d’oro nei film premio Oscar passati alla storia, come il vero Sacerdote deve agire, parlare, muoversi, mentre lo spettacolo, sacrilego, volgare, da piano bar, con chitarre e pisciate di cane dentro i luoghi di culto, mafiosetti del quartierino a spadroneggiare arroganti e volgari, l’ho vissuto andando “nella comunità”. Pertanto, bisogna andare a capire i frutti marci da quale albero malato siano caduti per aver reso la Chiesa maledetta e invisa, divisa, luogo da cui scappare a gambe levate.

Il problema non sono le chitarre che animano la liturgia. Le chiese svuotate sono la conseguenza di parroci di mestiere con una pastorale di conservazione e non di evangelizzazione. Colpa di troppi pseudo cristiani che sono troppo sottomessi alle tendenze e che vorrebbero la chiesa allineata alle mode alle perversioni dei tempi moderni. Tutti pronti a dire quello che la chiesa deve o non deve fare. Ma soprattutto nelle famiglie non si dà più un’educazione cristiana ed o figli percepiscono subito la differenza tra quello che si predica e come si vive