San Giuseppe aveva ricevuto da Dio una missione tutta opposta a quella degli apostoli


 

Di San Giovanni Melchiorre Bosco (1815-1888)

 

Da oggi Informazione Cattolica vi offre una pagina al giorno del libro scritto da San Giovanni Bosco, nel lontano 1867, ma tuttora attuale, sulla VITA DI SAN GIUSEPPE SPOSO DI MARIA SANTISSIMA «PADRE PUTATIVO DI GESÙ CRISTO».

Cominciamo con la prefazione al testo curata dal santo piemontese (in una nostra versione nell’italiano odierno).

In un’ epoca in cui pare spiegarsi così universale la devozione verso il glorioso padre putativo di Gesù, san Giuseppe, crediamo non tornare inutile ai nostri lettori che venga oggi alla luce un fascicolo intorno alla vita di questo santo.

Nè le difficoltà che s’incontrano di trovare negli antichi scritti i fatti particolari della vita di questo santo deve minimamente diminuire verso di lui la nostra stima e venerazione; anzi nello stesso sacro silenzio di cui è circondata la sua vita noi troviamo qualche cosa di misterioso e di grande.

San Giuseppe aveva ricevuto da Dio una missione tutta opposta a quella degli apostoli. Questi avevano per incarico di far conoscere Gesù; Giuseppe doveva tenerlo celato; quelli dovevano essere fiaccole che lo mostrassero al mondo, questi un velo che lo coprisse. Quindi Giuseppe non era per se, ma per Gesù Cristo.

Era dunque nell’economia della Divina Provvidenza che san Giuseppe si mantenesse oscuro mostrandosi solamente quanto era necessario per autenticare la legittimità del matrimonio con Maria, e sgombrare ogni sospetto sopra quella di Gesù. Ma quantunque non possiamo penetrare nel Santuario del Cuor di Giuseppe ed ammirare le meraviglie che Dio ha in esso operato, tuttavia noi argomentiamo che per la gloria del suo Divin pupillo, per la gloria della sua sposa celeste, doveva Giuseppe riunire in se stesso un cumulo di grazie e di doni celesti.

Siccome la vera perfezione cristiana consiste nel comparire tanto grandi davanti a Dio quanto più piccoli avanti agli uomini, san Giuseppe, che passò la sua vita nella più umile oscurità, si trova in grado di fornire il modello di quelle virtù che sono come il fiore della santità, la santità interiore, cosicchè si può dire benissimo di san Giuseppe ciò che Davide scriveva della sacra sposa: “Omnis gloria eius filia Regis ab intus” (Salmo 44).

Giuseppe è riconosciuto universalmente ed invocato come protettore dei moribondi, e ciò per tre ragioni:

1° per l’impero amoroso che egli ha acquistato sopra il Cuor di Gesù, giudice dei vivi e dei morti e suo figliuolo putativo;

2° per la potenza straordinaria di cui Gesù Cristo lo ha insignito di vincere i demoni che assalgono i moribondi, e ciò in ricompensa d’averlo il santo salvato un tempo dalle insidie di Erode;

3° per il sublime onore di cui godette Giuseppe d’essere stato assistito in punto di morte da Gesù e da Maria. Qual nuovo importante motivo per infervorarci nella sua devozione?

Bramosi pertanto di porgere ai nostri lettori i principali tratti della vita di san Giuseppe abbiamo cercato fra le opere già pubblicate qualcheduna che servisse allo scopo. Molte di fatto da alcuni anni videro la luce, ma o per essere troppo voluminose o troppo aliene per la loro sublimità dallo stile popolare, oppure scarse di dati storici perché scritte con lo scopo di servire di meditazione più che d’istruzione, non tornavano a nostro proposito. Noi qui dunque abbiamo raccolto dal Vangelo e da alcuni dei più accreditati autori le principali notizie intorno alla vita di questo santo, con qualche opportuno riflesso dei santi Padri.

La veracità del racconto, la semplicità dello stile, l’autenticità delle notizie renderanno, speriamo, gradita questa tenue fatica. Se la lettura di questo libretto servirà a procurare al casto sposo di Maria anche un solo devoto in più noi ci terremo già abbondantemente appagati.

 


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