Altra “prodezza” di Mons. Paglia. Stavolta stravolge la Pietà di Michelangelo

Di Angelica La Rosa

 

“Se la buonanima di Michelangelo Buonarroti fosse ancora al mondo, il martello destinato al suo Mosè, splendido e muto nel candore del marmo bianco lo tirerebbe a monsignor Vincenzo Paglia”, ha scritto il giornalista del quotidiano La Verità Stefano Filippi sull’edizione del giornale diretto da Maurizio Belpietro di martedì 15 settembre.

Cosa è accaduto? Monsignor Vincenzo Paglia, sull’account Twitter della Pontificia Accademia per la Vita che presiede, ha fatto pubblicare un’immagine molto provocatoria: la Pietà michelangiolesca con un Gesù nero tra le braccia della Madonna.

Il tweet dell’Accademia fa accompagnare la foto dalla seguente frase, in inglese: «An image that is worth a speech», un’immagine che vale un discorso.

“La novità però non è l’iconografia, ma che un pezzo grosso del Vaticano, responsabile di un importante dicastero, se ne appropri e la diffonda come una riscrittura del Vangelo”, ha rilevato Filippi. “La Chiesa insegna che l’incarnazione non è un capriccio divino, e ci mancherebbe. Duemila anni di riflessione teologica dicono che Gesù ha scelto quel certo momento storico e quel certo ‘popolo eletto’, cioè gli ebrei, per venire al mondo. Un Gesù di colore quindi, non è un omaggio al l’uguaglianza dei diritti umani ma una colossale scemenza e una provocazione al limite della blasfemia se esce dalla Santa Sede”, ha scritto Stefano Filippi, aggiungendo che “taroccare un capolavoro dell’arte di ogni tempo custodito nella basilica di San Pietro è ridicolo prima che offensivo”.

Nel suo articolo Filippi ha poi ricordato le altre prodezze di Paglia nella diocesi di Terni, ma non vogliamo infierire.

Vogliamo, invece, pregare affinché Dio doni alla sua Chiesa Santi Sacerdoti e Vescovi…

 

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