Dio ci ama tanto da riaprire il Suo Paradiso a chi si pente dei suoi peccati

 

Di Padre Giuseppe Tagliareni

La vita che abbiamo è segno dell’amore di Dio per noi. Egli ha creato il cielo e la terra e ha dato vita ad un numero infinito di creature. Provvede ai loro bisogni e le fa vivere. E quando l’uomo peccò e perse la Sua amicizia, Dio non ci lasciò in preda alle terribili conseguenze (affanni, dolori, tribolazioni, violenze di ogni genere, morte e condanna eterna) ma mandò Suo Figlio a salvarci. Sì, “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16). Dio gioisce nel dare vita anziché morte.

Il più grande dono che Dio poteva farci è quello di darci il Salvatore, il Maestro, il Redentore, perché potessimo ritornare all’amicizia di Dio e al Paradiso perduto. Per questo ha fatto incarnare il Suo Unigenito nel grembo della Vergine Maria, per opera dello Spirito Santo; lo ha fatto uomo come noi, uguale a noi in tutto eccetto che nel peccato. Egli è Dio-con-noi: presente per guarire, per liberare, per dare il perdono ai peccatori, per aprire gli occhi ai ciechi e infine per darci la sua vita divina mediante il Battesimo e l’Eucaristia, dove Gesù è presente col suo Sacrificio eterno.

Per nostro amore, il Padre ha sacrificato il Figlio sulla croce, addossando a lui tutto il peso dei nostri peccati, tutto il nostro debito verso la divina Giustizia. Ed ha accolto la sua immolazione sul Calvario come Sacrificio di lode, di espiazione e di propiziazione per noi. Cioè, per i meriti di Cristo crocifisso Dio è pronto a darci tutto: il perdono, la Grazia, il Paradiso perduto per i nostri peccati. Gesù redentore è la nostra Salvezza. Egli rimane presente in mezzo a noi mediante la sua Eucaristia, che tutto ci ottiene dal Padre. Se Dio ci ha dato il Figlio per amore, questi ci ha dato se stesso in Sacrificio d’amore per noi e ci riporta al Padre perché ci dia la vita eterna. Il Cristo risorto e asceso al Cielo ce lo dimostra.

Dopo il Figlio, l’altro immenso dono che dimostra l’amore di Dio per noi è lo Spirito Santo, secondo le promesse dei Profeti e dello stesso Gesù. Dopo la risurrezione di Cristo, a Pentecoste lo Spirito scese sugli Apostoli radunati con la Madonna nel Cenacolo e consacrò la Chiesa nascente nell’amore, nella gioia e nella pace. Lo Spirito dà l’unità e distribuisce i suoi carismi come vuole e dà a ciascuno il suo posto nel Corpo di Cristo che è la Chiesa, perché sia ben scompaginata e connessa.

La Chiesa è un Corpo vitale perché è animata dallo Spirito Santo. Così la coppia sposata in Cristo; così ogni comunità che vive la Parola di Dio. Lo Spirito Santo è Signore e dà la vita; quale vita? Quella divina, con tutti i suoi attributi di eternità, di immortalità, di santità in modo crescente. Ma la prima cosa che dà è l’amore, quello vero, quello che viene da Dio e porta a Dio. Quando lo Spirito regna in un cuore, scaturisce un grande amore di carità, che è il distintivo del vero cristiano.

I Profeti avevano promesso il dono di un cuore nuovo e di uno spirito nuovo, il dono di una nuova Alleanza, il dono di Cieli nuovi e terra nuova. Tutto questo è connesso col dono dello Spirito Santo, che un giorno sarà dato in pienezza, convincerà il mondo di peccato e introdurrà il Regno di Dio sulla terra, per i meriti del Sangue redentore di Cristo, l’intercessione della Vergine Maria e di tutti i Santi. Allora il Padre sarà veramente glorificato e tutti gli uomini Lo conosceranno e crederanno al Suo amore (cfr. Is 65,17; 66,22; 2 Pt 3,13; Ap 21,1-5).

Dio ci ha tanto amato da darci la Madonna per Madre e per Avvocata potente, Mediatrice di tutte le grazie. Ce l’ha data sul Calvario, affidandoci a lei come figli, mentre la spada del dolore trapassava il suo cuore. Da allora Maria ci ha preso come figli, redenti dal Sangue del Figlio suo Gesù, perché questa è la volontà di Dio e il testamento di Gesù.

Avere Maria per Madre è un dono immenso. Lei è la Tutta Santa, la Madre di Dio fatto uomo, il tempio più bello di Dio, la creatura che più di tutte è vicina alla SS. Trinità. Per la sua fedeltà a Dio, tutto può ottenere per i suoi figli.

È lei la “Donna vestita di sole e coronata di stelle” (Ap 12,1) che schiaccia la testa al serpente infernale, secondo l’antica promessa (cfr. Gen 3, 15). È lei la Regina del Cielo, a cui il Re mai dirà di no, qualunque cosa ella chiederà. Chi onora Maria e le si affida, riceverà grazia su grazia.

Il dono della Vergine non è automatico. Bisogna che l’anima si affidi alla Madonna, consacrandosi a lei. A Fatima Maria rivelò ai tre pastorelli che a Dio piace salvare il mondo mediante la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questa è la via facile, che la Chiesa ha autenticato. Maria infatti, è la via giusta per andare da Gesù. Gesù si dà a noi sulle sue ginocchia, come agli umili pastori di Betlemme e ai Magi. Infine, sappiamo che il Cuore Immacolato di Maria trionferà su Satana e sul male del mondo. Dio ci dà in Maria una sicura via di salvezza, a Lui tanto gradita. Chi l’accoglie non conoscerà i terrori del grande castigo, preparato per i ribelli e gli idolatri e che presto si abbatterà su tutta la terra.

Dio ha tanto amato il mondo da dare il perdono ai peccatori, purché, pentiti, ritornino a Lui con tutto il cuore. E ciò per la Sua Misericordia e per i meriti infiniti del Redentore, altrimenti ci sarebbe stato solo Giustizia e castigo eterno per tutti. Infatti, il peccato è offesa fatta a Dio, disubbidendo alla Sua Legge d’amore per egoismo. Chi pecca volontariamente calpesta i Comandi di Dio e merita la morte e la punizione eterna.

Per la Sua infinita Misericordia, il Creatore dopo il peccato dà la possibilità di pentirsi, di ravvedersi, e se gli si chiede perdono lo concede, purché l’uomo si proponga di cambiare vita e non allontanarsi più dal Suo amore. Allora Dio fa festa come per un “figlio che era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato” (Lc 15,24). Il cuore di Dio si rallegra quando un peccatore si converte e allora si fa festa in Cielo (cfr. Lc 15,7). Ogni peccatore deve sapere che Dio è felice di riabbracciarlo come figlio benamato e ridargli amore, fiducia, perdono e la grazia di riprendere il cammino della vita con la Sua Benedizione fino a quando lo accoglierà felice nel Suo Regno.

Sì, Dio ci ama tanto da riaprire il Suo Paradiso a chi si pente dei suoi peccati e si affida a Cristo come il buon ladrone, a cui Gesù assicurò: “In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso” (Lc 23,43) e a chi muore fiduciosamente abbandonato nelle Sue braccia come Gesù in croce, dicendo: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito” (Lc 23,46). Gesù, con il suo Sacrificio ha riaperto le porte del Cielo, dove è asceso alla destra del Padre. Egli è il Re del Regno eterno. Il Padre vuole che tutti coloro che l’hanno accolto siano salvi e per loro riapre le porte del Cielo. La gioia più grande di Dio è quella di darci la vita eterna e di parteciparci la Sua comunione per sempre.

Dio è Amore e ci dà tanto amore. Ma vuole essere amato con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze, sopra ogni cosa, sopra anche la famiglia e il lavoro, più delle amicizie e dei divertimenti, più del successo e della gloria terrena, più della stessa vita. Chi infatti la sacrifica per Lui, la salverà; chi invece pensa di salvarla, la perderà. Dio è l’unico tesoro che non deperisce! È l’unica ricchezza che non si perde. È la fonte della felicità. Per questo va amato come il più grande tesoro e per amore Suo va affrontato qualunque sacrificio. Amare Dio poi, è facile perché Egli ci ama per primo e ci insegna come fare ad amarlo. Chi ama Dio, lo vede già ora e lo possiede; grazie a Lui tutto supera e gode fin d’ora le Sue dolcezze e le Sue grazie.

 

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