Il Vangelo va mantenuto nella forma in cui fu annunziato dai primi Apostoli; nessuno può farsene un altro!


 

Di Padre Giuseppe Tagliareni

 

Gesù morto e risorto è la salvezza di chiunque crede. La prima cosa che gli Apostoli fanno, è annunziarlo. Essi annunziano il Vivente, che ben conoscono per averci vissuto insieme; anche Paolo, che da Lui fu trasformato da persecutore in apostolo zelante più degli altri. La grazia di Dio in lui “non fu vana” (1Cor 15,10).

La risposta alla predicazione è la fede. Così si entra in comunione con Cristo e con la Chiesa suo Corpo Mistico, il cui culmine è la celebrazione dell’Eucaristia.

Ma il Vangelo va mantenuto nella forma in cui fu annunziato dai primi Apostoli; nessuno può farsene un altro, a suo piacimento, come fanno i Protestanti e tutti quei cattolici che dicono di credere in Dio ma non nella Chiesa, perché sarebbe fatta di preti corrotti, di persone false, di dottrine antiquate, di troppe Madonne, di false processioni, di molte proibizioni. In verità non è così, ma se ci sono macchie e rughe, Gesù le toglierà, perché Egli ama la sua Sposa.

Perdonando la peccatrice pentita, che gli lavò i piedi davanti a tutti con le lacrime e poi li asciugò coi suoi capelli, li baciò a lungo e li profumò, Gesù rivela che il perdono di Dio viene accordato in proporzione all’amore dimostrato a Lui. L’amore e il dolore purificano il cuore e lo rendono cuscino prezioso per il Cristo, che accettò la croce per noi.

 


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