Un vescovo: “è essenziale votare tenendo presente il diritto alla vita”


Di Matteo Orlando

 

In una lettera pubblicata per guidare i fedeli di fronte alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, Monsignor Alfred Schlert, vescovo di Allentown, Pennsylvania, ha assicurato che la difesa della vita umana innocente deve essere la prima cosa che dovrebbero valutare gli elettori cattolici ai seggi.

“L’aborto e l’eutanasia sono le questioni ‘preminenti’ per formarsi un’opinione su come votare”, ha spiegato mons. Schlert, che ha citato l’esortazione apostolica di Papa Giovanni Paolo II “Christifideles Laici”.

“Sebbene non vi sia alcuna iniziativa da parte della Chiesa per sostenere un candidato piuttosto che un altro”, ha detto Schlert, “è un obbligo indispensabile di vescovi, sacerdoti e diaconi informare i fedeli sulla gerarchia delle questioni che devono essere considerate in coscienza per ogni cattolico votante”.

Per il vescovo gli elettori cattolici devono considerare se il loro voto possa costituire un cooperazione “con i gravi peccati dell’aborto e dell’eutanasia”.

Dopo aver esortato i cattolici a votare, ma con serietà e con “coscienza ben formata”, il vescovo ha spiegato in cosa consiste: “Una ‘coscienza ben formata’ per il cattolico è quella che si è formata sotto la guida dello Spirito Santo attraverso la preghiera, lo studio delle Scritture e informazioni oneste sugli insegnamenti morali della Chiesa cattolica”.


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