In atto la distruzione demoniaca della donna tramite ideologia e “cultura”


Di Padre Antonello Iapicca*

 

Il problema non sono le minigonne delle ragazzine, il dramma è la distruzione sistematica della donna ad opera del demonio attraverso l’ideologia e la cultura degli ultimi decenni. La donna è sotto una pioggia di bombe in quanto sposa, vergine e madre. Media, social, canzoni, libri, film, tutto congiura contro di lei, ed è questo l’autentico femminicidio che mira ad uccidere l’anima, l’identità ontologica, la dignità e la bellezza della donna, nella quale risplende il riflesso della genialità e dell’arte del Creatore. Nessun moralismo e nessuna regoletta potrà salvarla. Purtroppo le ragazzine e le ragazze stanno crescendo in questa melma che le strappa a loro stesse, per farle vivere in una realtà virtuale nella quale scimmiottano e, ahimé, realizzano gli slogan satanici che oggi sono il vangelo del politicamente e ipocritamente corretto. Quelli del femminismo sabotatore di femminilità, che pretende l’autodeterminazione sulla pelle del bimbo che si porta in grembo, e un’inesistente uguaglianza con i maschi dimenticando peculiarità e differenze che costituiscono invece la complementarietà che realizza e compie la persona. Il clima di competizione e di odio con i maschi che serpeggia da decenni ha infettato le nuove generazioni. Per questo, e per molto altro, è vero ciò che scrivono le ragazzine di Roma: no, non è colpa vostra se siete diventate oggetto senz’anima e neanche ve ne siete accorte. Non è colpa vostra se l’unica possibilità di esistere che vi è offerta è indossare quella minigonna, farsi quel tatuaggio, fumare quella canna e far l’amore il più presto possibile. Non è colpa vostra se la donna che vi dicono di essere è tutt’altro che libera ed emancipata, piuttosto schiava di modelli che ne offendono la dignità, il valore e la bellezza. No, non è colpa vostra se perfino i vostri genitori, in fondo, sono orgogliosi delle vostre misure di reggiseno e delle vostre minigonne. Non è colpa vostra se, con la scusa della libertà, vi hanno spinto a mettere in vetrina pezzi del vostro corpo perché l’occhio dei maschi, tutti, vi cada sopra. Non è colpa vostra neanche quella frase che avete scritto, sintesi dell’inganno satanico che sta all’origine dell’ideologia femminista. Perché invece è colpa vostra, anche se giovani (come è stata colpa mia alla vostra età) credere all’inganno del demonio. Eh sì, qui non si fa del buonismo, quì si cerca di annunciare il Vangelo, che suppone sempre la verità. Altrimenti non guarireste mai. Il demonio vi ha ingannato e voi, prestandogli ascolto, vi siete lasciate sedurre. Vi ha detto che sareste state fighe ricattando i prof. con i vostri corpi. No, non siete senza malizia, e chi vi dice che invece lo siete e fate bene a fare così, vi odia ingannando e gettandovi a precipizio verso il fallimento. Il corpo, bellissimo, di una donna è per attrarre a sé un uomo certo, ma uno solo, quello pensato per ciascuna dall’eternità. Non è carne da vetrina per sedurre e far cadere l’occhio dei maschi sulle proprie parti intime. No, chi vi ha ispirato questo voleva stuprarvi l’anima ancor prima che il corpo. Perché il risveglio di ogni donna dopo essersi offerta, a qualsiasi livello, è peggio di quello dopo la sbronza più brutta. Comincia il disprezzo di sé stesse, che, purtroppo, come una droga maligna, spinge ad offrirsi ancora, in una perversa discesa verso gli inferi. Ne ho conosciute tante, ragazze meravigliose, che si sono fatte prendere ai lacci dalla menzogna dell’ideologia. Ma ho visto anche possibile la salvezza. E non è stata una regola, ma l’incontro con Cristo, il “Maschio” autentico, l’unico che con il suo sguardo puro d’amore e misericordia dà valore e dignità alla donna su cui si posa. Lo sguardo che non cerca le forme e la carne, ma il cuore. Le ferite, o dolori, le paure, anche i peccati, per raccogliere tutto nel perdono capace di cancellare e rigenerare, nell’amore capace di accogliere, consolare, lenire e trasfigurare. Se è vero che è stata colpa vostra usare della libertà, al di là di ogni condizionamento che pure esiste, è vero anche che Dio non ha mai smesso di guardarvi con amore invincibile. Vi ha rispettato senza costringervi, e ora è pronto, nel suo Figlio Gesù Cristo, ad abbracciarvi, perdonarvi, risuscitarvi ad una vita, una bellezza e dignità inimmaginabili. A una purezza di intenzioni e gesti, in una castità di sguardi, abiti e parole che sapranno sedurre all’amore autentico e fecondo l’uomo della vostra vita, quello che Dio ha pensato per ciascuna. Respingendo con grazia e fermezza ogni altro sguardo. Sì, anche in questo 2020 infetto di perversioni e menzogne, si può vivere così. Possono vivere così anche le ragazze di un liceo, perché tutto è possibile in Cristo, nella Chiesa che lo annuncia, lo fa conoscere e accompagna sino all’incontro e all’intimità con Lui.

*Tratto dal profilo Facebook del missionario


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