Contro la verità nessuno ha potere


Di Padre Giuseppe Tagliareni

 

Domenica XXV Anno A.

“Cercate il Signore, mentre si fa trovare” (Is 55,6). Egli largamente perdona coloro che lo servono. Chi aspetta a convertirsi è uno stolto, perché rischia di essere tagliato fuori dal Regno di Dio.

Egli chiama a tutte le ore a lavorare nella sua vigna, che è la Chiesa. C’è chi risponde già da bambino; altri più tardi, fino alla fine della loro vita. A tutti coloro che lo servono Dio darà la vita eterna.

Gesù ci fa capire che la bontà di Dio è così grande da dare il Paradiso anche a chi lavora per Lui una sola ora, come fece il buon ladrone sulla croce, che tentò di convertire a Cristo il suo compagno. Al vedere ciò, c’è chi si lamenta: quelli che servono Dio da tutta una vita, come i preti, i religiosi, i fedeli che vanno in chiesa da sempre.

Essi non capiscono la gioia di Dio nel salvare qualcuno anche in extremis e non sanno valutare quale onore sia aver faticato con Lui e per Lui un’intera esistenza. Così da primi diventano ultimi.

Per il vero apostolo, “il vivere è Cristo e il morire un guadagno“ (Fil 1,21): egli non ha altro scopo che annunziare il suo Vangelo, pur tra molte opposizioni e tribolazioni.

Neanche le catene possono fermare la Parola di Dio. Le forze del male si oppongono per non far conoscere la verità; ma contro la verità nessuno ha potere.


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