Il “peccatore” Matteo, messo alla sequela di Gesù, è diventato un fervente Apostolo


 

Di Padre Giuseppe Tagliareni

S. Matteo apostolo.

La Chiesa è l’assemblea sacra dei fedeli e dei pastori.

La sua lunga gestazione iniziò nell’Esodo con Mosè fino ad arrivare a Cristo. Comprende sacerdoti, profeti, riti fatti al tempio, dove si offrono sacrifici e dove risuona la Parola di Dio.

Gesù col suo Spirito forma e anima la Chiesa, perché sia un Corpo vivente, con organi e funzioni. È lui che concede i ministeri di “apostoli, profeti, evangelisti, pastori e maestri” (cfr. Ef 4,11).

Si comincia con la predicazione del Vangelo e il Battesimo; si prosegue con la formazione del Corpo Mistico di Cristo, che deve avere una sola fede, un solo Signore, “un solo Dio e Padre di tutti” (Ef 4,6).

I fedeli cercano la perfezione “fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo… agendo secondo verità nella carità” (vv. 13.15), conservando il vincolo della pace. Al contrario, oggi si afferma che ognuno può restare nella sua religione, che bisogna salvare il pianeta e adorare “la Madre Terra”.

Criticano Gesù perché va a mangiare in casa di Matteo il pubblicano. Quel “peccatore”, messo alla sequela di Gesù, diventerà un fervente Apostolo e scriverà il primo Vangelo.

“Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 9,13). Il culto non è gradito a Dio se manca la carità e la pietà.


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