Tre nazioni cattoliche (Italia, Spagna e Francia) schiave di marxisti ed atei


Di Patrizia Stella

 

Spaziando lo sguardo sulla realtà del comunismo in generale e al di fuori dell’Italia, fa rimanere allibiti la constatazione che le tre nazioni cattoliche per eccellenza, cioè Italia, Spagna e Francia che si sono distinte nei secoli precedenti, grazie ai loro capi civili, religiosi ed ecclesiastici, nella difesa dei principi e valori cristiani e del Papato, siano adesso schiave del peggiore regime comunista marxista ateo della storia dell’umanità.

Pazienza l’Italia che non ha ancora sperimentato fino in fondo che cosa significhi regime comunista e guerra civile (tranne le zone del famoso triangolo rosso dell’Emilia, Umbria e Toscana che comunque non hanno saputo trarre nessun beneficio da queste lezioni mortifere), perché la vecchia DC, con merito o con i soliti compromessi, lasciamo perdere, ma in particolare la forza della vera Chiesa cattolica di quel tempo, hanno in qualche modo tamponato l’avanzata del comunismo che aveva invaso mezza Europa negli anni del dopoguerra, ma siamo esterrefatti dalla cattolicissima Spagna che, nonostante abbia sperimentato negli anni tra il 1936 e il 1939 le più terribili persecuzioni, mattanze e torture con migliaia di preti, suore e credenti trucidati, chiese, scuole, case bruciate, ecc. sembra che non abbia imparato proprio nulla dalla storia!

Come ha potuto la cattolicissima Spagna votare e rivotare lo stesso identico, immutabile regime comunista,a tal punto da eleggere un presidente della Repubblica ateo e blasfemo come Zapatero che ha voluto assegnare gli stessi diritti dell’uomo agli scimmioni? Tanto per non aggiungere altro!

La Spagna si trova tuttora nelle mani dei comunisti peggiori, come l’Italia! Col risultato inevitabile che tutto sta andando a catafascio, economia in testa, come per l’Italia e la Francia. E chi va al voto in queste tre Nazioni soprattutto sono per la stragrande maggioranza cattolici, almeno di nome o di battezzo se non di fatto, anzi molti di loro impegnati in benemeriti Istituti religiosi o laici come l’Opus Dei, ad esempio, che tanto avrebbero dovuto influire sul voto dei cattolici, se è vero che devono distinguersi per coerenza nella vita pubblica e civile, come ha voluto il Santo Fondatore Escrivà.

E invece anche loro, non tutti evidentemente, si sono adagiati su questa linea di sinistra, tanto che una di loro, la cattolicissima senatrice dott.ssa Paola Binetti, lottatrice indomita su tutti i fronti per la vita e la famiglia, anche se nel lontano mi pare 2006/10, ha esordito e militato trionfalmente nelle file della sinistra, per tramite dell’On. Rutelli, nonostante in seguito abbia fatto dietro front per una coalizione moderata, comunque sempre di ispirazione sinistroide.

E pertanto quelli dell’Opus l’hanno votata, sperando, come sostenevano allora, nella forza del cosiddetto “voto trasversale”, altro gravissimo inganno che ci ha portato gradualmente a questa situazione di tirannia del governo comunista dal quale sembra che non riusciamo a liberarcene più.

Sono tutte scelte errate ma che sono di una gravità inaudita e forse si sarebbero potute evitare per molti cattolici se, come anche nei seminari, associazioni e conventi, si fossero date lezioni opportune su che cosa propone la destra e la sinistra nella politica o, meglio detto, su quella che è l’anima oscura e profonda della sinistra perché abbiamo visto, anche dalle parole di un esperto critico francese, Jean Madiran, che al di fuori del calderone immenso e senza fondo della sinistra comunista, come opposizione forte non può esistere una destra, pur sempre debole, Ma esiste solo il Cristianesimo vissuto fino in fondo, come Gesù Cristo lo ha voluto.

Purtroppo oggi più che mai anche i credenti hanno una grande confusione in testa e forse per un falso concetto di libertà di scelta, o forse per evitare discussioni o partigianerie inutili dentro i vari Istituti, o forse per intima convinzione profonda che la sinistra sia davvero il grande rimedio di ogni problema di tutti i tempi, i vari responsabili hanno lasciato massima libertà decisionale senza mai interferire e pertanto sono state fatte scelte scriteriate, forse in buona fede, ma spesso basate sull’ignoranza dei vari componenti. Mentre sarebbe opportuno offrire loro, non certo imposizioni politiche, (come molti cattolici di sinistra hanno fatto comunque, consegnando volantini del PD fuori di certe chiese) ma almeno offrire delle linee guida generali di base per non cadere in questi errori madornali che poi paghiamo tutti quanti salatamente e chissà per quanto tempo.


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Sono d’accordo su quanto detto, ignoranza e’ peggiore dei mali

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