Il popolo della scuola è in subbuglio. Ancora proteste contro il governo Conte


Di Emanuela Maccarrone

La riapertura delle scuole, completatasi in tutte le regioni ieri, sta mostrando molte incertezze e difficoltà.

Qualche giorno fa un articolo del Sole 24 Ore ha evidenziato come le famiglie, i presidi e gli insegnanti si sono lamentati per l’assenza delle condizioni di sicurezza per la riapertura delle scuole, ma il Governo, in una conferenza stampa che ha tenuto qualche giorno dopo, pur ammettendo le inevitabili difficoltà e le eventuali conseguenze legate all’attuale situazione, ha proceduto a rassicurare le famiglie confidando nei lavori svolti dall’organo esecutivo.

Tuttavia qualcosa non ha funzionato. Ed è per questo motivo che, come riporta l’AGI, il ‘popolo’ della scuola è in subbuglio.

Dopo l’agitazione degli insegnanti il 24 settembre, davanti a Montecitorio, il giorno seguente è stata la volta degli studenti in diverse piazze d’Italia, da Milano a Siracusa.

I sindacati Cgil, Cisl, Gilda, Uil e Snals si uniranno alla protesta dei genitori autoconvocati di ‘Priorità alla scuola’ per una iniziativa prevista oggi, 26 settembre, in Piazza del Popolo a Roma.

In particolare si lamentano disagi quali la mancanza di personale, mezzi pubblici insufficienti, lavori edilizi mai partiti e la didattica a distanza; chi manifesta sostiene che la pandemia ha fatto emergere tutte quelle inefficienze che da anni affliggono la scuola.

I manifestanti chiedono l’impegno da parte del Governo per migliorare la scuola pubblica e si appellano al Recovery Fund, attraverso il quale rinnovare il sistema scolastico in tutela del diritto allo studio e la gratuità per via della crisi economica che si sta vivendo.

 


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