Denaro, sesso, potere, piaceri della vita. Molti nel cuore coltivano illeciti amori a questi idoli


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Domenica XXVI Anno A.

L’uomo che pecca, spiritualmente è morto davanti a Dio e merita la condanna eterna. Ma se egli si converte, fa vivere se stesso e Dio non lo condannerà; i suoi peccati gli saranno perdonati, perché Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva.

La vera vita ci è data se facciamo la volontà di Dio con i fatti e non a parole. Molti si considerano bravi cristiani, perché dicono di non rubare né di uccidere; tuttavia nel cuore coltivano illeciti amori a tutti i loro idoli: il denaro, il sesso, il potere, i piaceri della vita.

A questi Gesù dice: “I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio“. La Maddalena, Zaccheo il pubblicano e tanti altri peccatori manifesti, una volta incontrato Gesù si sono convertiti per sempre; tanti altri, considerati “persone per bene”, perché apparentemente giusti, nonostante aver conosciuto la verità, non si sono convertiti, per non perdere la faccia e rinnegare se stessi.

Solo chi fa la volontà del Padre è giustificato. Bisogna avere i sentimenti di Cristo, che si fece ubbidiente fino alla morte di croce. In lui troviamo la somma umiltà e l’amore verso tutti. Basta questo per mettere al bando ogni rivalità e contesa e frenare la vanagloria, che ci rende superbi e duri di cuore. A Dio solo la gloria!


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments