In Azerbaijan quasi 4000 jihadisti inviati dalla Siria, con la regia turca, per attaccare l’Armenia


Di Lorenzo Capellini Mion

In Azerbaijan i quasi 4000 jihadisti inviati dalla Siria, con la regia turca, per attaccare l’Armenia hanno causato il caos nei villaggi azeri dove sono dispiegati mentre aumenta la tensione con la popolazione locale azera.

Lo riporta il sito web di Free Azerbaijan, tra le altre fonti come Armenpress e persino Al Jazeera.

Secondo i rapporti i militanti provenienti dal Medio Oriente maltrattano gli abitanti del villaggio, insultandoli, minacciandoli, vietando alle donne di uscire senza indossare l’hijab, attaccando e saccheggiando i negozi locali impedendo ai negozianti di vendere alcolici.

La polizia militare azera è intervenuta per prevenire un potenziale scontro su larga scala con la popolazione locale la quale si trova sotto attacco dei militanti che dovrebbero combattere dalla loro parte.

Gli jihadisti fanno quello che il Corano insegna e stanno applicando la legge della Sharia.

E così d’un tratto zone del secolarizzato Azerbaigian assomigliano a zone della perduta Francia dove come se nulla fosse si dibatte di certificati di verginità e le donne vengono picchiate e umiliate per indossare una gonna.
E il peggio deve ancora venire.


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