John Allen: “l’accordo Pechino-Vaticano non sia ‘un premio’ al governo cinese”


Di Giuseppe Brienza

Il vaticanista di lungo corso John L. Allen, fondatore del sito Crux.com, ha definito nel suo ultimo editoriale i disaccordi tra il Vaticano e gli Stati Uniti sulla Cina «molto forti». Parlando dell’attuale divario culturale (gap) esistente fra l’Amministrazione Trump e la diplomazia vaticana, il commentatore che è stato corrispondente da Roma per la Cnn e il Boston Globe, ha coniato la formula “L’America viene da Marte, Roma viene da Venere“, a significare che i due interlocutori «sembra che siano su pianeti diversi» (cfr. John L. Allen Jr., On China, Vatican and US risk flawed assumptions about each otherin Crux. Taking the Catholic pulse, Oct 1, 2020 – https://cruxnow.com).

L’ultimo capitolo di questa incomprensione è stato messo in mostra con la visita a Roma del Segretario di Stato americano Mike Pompeo il 29 e 30 settembre. L’ex direttore della CIA (dal 2017 al 2018) è intervenuto ad un simposio organizzato dall’ambasciata americana presso la Santa Sede sui temi della diplomazia internazionale e sulla libertà religiosa organizzato dall’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede. Al centro dell’interesse anche di questo evento, guidato dall’ambasciatore Callista Gingrich e di cui proprio Allen è stato il moderatore,  sono stati i rapporti tra la Cina e il Vaticano e, in particolare l’accordo di Pechino con la Santa Sede sulla nomina dei vescovi che sarà rinnovato dopo due anni ed a proposito del quale il vaticanista statunitense ha precisato: «il rinnovo non sia “un premio” al governo cinese, ma l’unica via per il confronto» (cit. in Francesco Bechis, Stati Uniti e Vaticano, perché non ci sarà rottura. Lo spiega John L. Allen, in Formiche.net, 30/09/2020).

 


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