Quando Biden celebrò le nozze di due omosessuali a Washington…


Di Angelica La Rosa

Forse non è noto a tutti che il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti Joe Biden, che tanto decanta sui media di essere cattolico, nell’estate del 2016, quando era vicepresidente degli Stati Uniti sotto la presidenza Obama, ha officiato un “matrimonio” civile tra due omosessuali.

La cerimonia si era svolta un anno dopo che l’amministrazione Obama aveva legalizzato il matrimonio gay. “Orgoglioso di sposare Brian e Joe a casa mia. Non potremmo essere più felici, due dipendenti di lunga data della Casa Bianca, due ragazzi fantastici”, aveva scritto su Twitter Joe Biden, mostrando la sua felicità per la sua “impresa”.

In quella occasione Joe Biden ha avuto bisogno di una licenza temporanea del Distretto di Columbia per officiare la cerimonia che ha “unito” Brian Mosteller, direttore delle operazioni presso lo Studio Ovale, e Joe Mashie, il coordinatore dei viaggi di Michelle Obama.

Inutile ricordare che il magistero della Chiesa Cattolica considera il riconoscimento giuridico delle unioni tra persone omosessuali contro la fede cattolica. La Chiesa insegna che il rispetto per le persone omosessuali non può in alcun modo portare all’approvazione del comportamento omosessuale o alla legalizzazione delle unioni omosessuali. Il bene comune esige che le leggi riconoscano, promuovano e tutelino l’unione matrimoniale come base della famiglia, cellula primaria della società. Riconoscere legalmente le unioni omosessuali o equipararle al matrimonio significherebbe non solo approvare comportamenti devianti e farne un modello per la società odierna, ma anche oscurare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell’umanità. Per questo la Chiesa e i cattolici non possono difendere tali valori, per il bene degli uomini e di tutta la società.

Cosa che, evidentemente, sfugge allo pseudo-cattolico Joe Biden.


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