Ecco alcuni pericoli spirituali oggi molto frequenti


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Dopo la risurrezione Gesù, apparso sulla riva del lago di Genezaret, riconfermò l’apostolo Pietro nel suo ruolo e gli affidò il suo gregge, cioè le anime. Lo stesso Gesù fa agli altri Apostoli e Discepoli, ai Vescovi e Sacerdoti. Egli chiede loro solo amore, un amore fatto di fedeltà e perfetta sequela (Mi ami tu?… Seguimi!). Se è vero che Egli è il supremo Pastore di tutte le anime, è anche vero che dopo la sua Ascensione al Cielo ha lasciato altri a fare le sue veci, come suoi Ministri, col compito di predicare il Vangelo e santificare i credenti, mediante i Sacramenti, che sono mezzi della Grazia di Dio, che danno vita divina agli uomini. Gesù rimane nella Chiesa, ma in modo invisibile. È presente nella Parola e nei Sacramenti, specialmente l’Eucaristia. Ma è presente anche nella persona dei suoi Ministri, consacrati mediante l’imposizione delle mani, a cui dà il compito di “pascere” le anime. Guardando Gesù e gli Apostoli, possiamo capire cosa significa pascere le anime, fare cioè da pastori in senso spirituale.

Se nei confronti di Cristo, la prima cosa che il Sacerdote deve dare è l’amore speciale e la fedeltà; nei confronti delle anime egli dev’essere custode, guida sicura e padre. “Pascere” significa dare pascolo, cibo nutriente. Per le anime, il cibo più nutriente è la Parola di Dio e lEucaristia. Sono gli alimenti che danno la vita eterna e la crescita armonica nella virtù e nella santità. La Parola di Dio dà luce di sapienza, conoscenza di Dio e dei Suoi misteri, orientamento sicuro nella vita; l’Eucaristia è il “Pane vivo disceso dal Cielo”, è Gesù in persona che fa comunione sempre più intensa con coloro che lo assumono con cuore puro e li assimila sempre più a Sé, dando loro gli stessi suoi sentimenti, amori e virtù. Egli diventa in loro un alter ego, che va prendendo sempre più il dominio del cuore, della volontà e dell’intelletto.

Si comprende allora come il nutrimento migliore è la Santa Messa giornaliera, dove le anime possono pascolare con sicurezza e nutrirsi di Parola di Dio ed Eucaristia, crescendo sia nella conoscenza amorosa di Dio, sia nella virtù e nella carità in particolare. Questo è il test migliore del cristiano fedele.

Ma un buon Pastore deve anche custodire il suo gregge dai lupi rapaci e da altri pericoli. Questo significa: cacciare i demoni, allontanare dai pericoli di perdere la fede o di cambiarla con altre fedi erronee o eretiche. Altri pericoli sono: quello di allontanarsi dal culto, dalla Chiesa e dai Sacramenti; quello di frequentare luoghi e persone che possono portare fuori strada; quello di ammalarsi, smarrirsi, cadere, perdersi in qualche abisso. Vogliamo sottolineare alcuni pericoli” spirituali, oggi molto frequenti.

a) La video-dipendenza. Ormai la Tv è sempre accesa in tutte le case e costituisce il passatempo preferito. Ma a causa del vuoto di valori che propone, illude le masse con falsi idoli (gente dello spettacolo, etc.) e con il “successo” a portata di mano. In verità, omologa mentalità e comportamenti non cristiani, trasformando tutto in esibizione e consumo. “Lo fanno tutti!…”.

b) La magia. È molto diffusa, mescolata a superstizione, ignoranza della vera religione, vana osservanza, evocazione dei morti, cartomanzia, chiromanzia, oroscopi, astrologia, medicine alternative, culti orientali, Yoga, Zen, Buddismo, Reiki, etc. Uno solo è Dio; una sola è la fede: quella cristiana; una la Chiesa: la cattolica.

c) I malefici. Spesso opera di maghi e fattucchiere, si associano a maledizioni e a interventi di vari operatori dell’occulto, medium, guaritori, pranoterapeuti, etc. che aggravano le cose. Solo Dio libera e salva. Da Lui bisogna andare, nella Chiesa cattolica, che ha i mezzi per affrontare e vincere il maligno.

d) La disperazione e il suicidio: le gravi tribolazioni, se non sostenute dalla speranza cristiana, portano al suicidio. Bisogna confidare nell’aiuto di Dio e affidarsi a Lui: “Gesù, io confido in Te!”. E ciò anche in caso di gravidanze indesiderate e di gravi malattie.

e) Le convivenze. Si ha paura del matrimonio, perché comporta una scelta definitiva e si convive. Ma così si sta nel peccato e non ci si può più accostare all’Eucaristia. Bisogna riscoprire che l’amore vero è totale, definitivo, ingloba tutta la vita e tutte le forze.

f) La vita notturna. I giovani trovano più piacevole una vita senza impegni, senza l’assillo dei genitori, nel mondo fittizio della notte, cedendo a tutte le tentazioni dello “sballo”: musica eccitante, fumo, alcol, droga e sesso libero. No: meglio essere “figli della luce”.

g) La scuola che non educa. Troppo presi da carte e progetti, gli insegnanti si preoccupano più di dare competenze e abilità, che corredo culturale, etico e religioso. La ribellione dei ragazzi e la loro impreparazione agli impegni della vita è a tutti manifesto. Si devono rendere amici di Cristo, amanti del lavoro, timorati di Dio.

h) I Testimoni di Geova: negano la Trinità, la divinità di Gesù Cristo, lo Spirito Santo, la Madonna, la Chiesa. Rubano la vera fede e s’intruppano tra gli agenti della “Torre di Guardia” di New York, portando le anime fuori dall’ovile sicuro della Chiesa. Si deve assolutamente evitare di farli entrare in casa (cfr. 2 Gv 1,10), perché sono lupi vestiti da agnello e falsi profeti (cfr. Mt 7,15).

I migliori rimedi sono:

a) La consacrazione alla Madonna.

b) La Santa Messa domenicale o giornaliera.

c) Il Cenacolo Mariano.

a) La consacrazione alla Madonna è un affidare continuamente se stessi e la propria famiglia a Colei che Dio ha scelto per affidarle il Figlio Suo. D’altra parte, anche Gesù morente affida il discepolo a lei, come “Madre”. E lei si prende cura di noi come veri “figli”. Inoltre, Maria è la “Donna vestita di sole e coronata di stelle” che riporterà vittoria sul dragone infernale.

Affidarsi al Suo Cuore Immacolato e Addolorato è un atto che Iddio vuole, come Sua volontà testamentaria. E la Chiesa conferma.

b) La Santa Messa domenicale o giornaliera è la preghiera più grande che si può innalzare a Dio e il pascolo migliore per la propria anima, perché comporta l’Eucaristia e la Parola di Dio. Inoltre, inserisce attivamente nella comunità dei credenti nel dare a Dio il culto genuino a Lui gradito, in Cristo e nello Spirito Santo. Fa vivere la vita come una perenne liturgia, una lode perenne a Dio che dà comunione, amicizia, protezione, aiuto, luce, consolazione, ristoro, santità. È il modo più efficace e concreto di attuare il divino monito: “Siate santi, perché Io sono Santo” (Lev 11,45).

c) Il Cenacolo Mariano si può fare ogni giorno in famiglia recitando il Santo Rosario. La presenza di Maria nella nostra preghiera è voluta da Dio, ci rende figli amati, ci favorisce con la sua grande grazia. La Vergine è memoria vivente che sostiene la fede in Cristo, Figlio di Dio incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza e rende concreta la sua vita, dal concepimento verginale alla morte di croce, dalla risurrezione all’ascensione al cielo. Maria dissipa ogni dubbio. È la massima potenza orante sul cuore del Figlio suo. Tutto da Dio ottiene colei che ha detto sempre “sì” a Dio ed è la “piena di grazia”, colei che ha “trovato grazia presso Dio”. Come profeta dei tempi nuovi, Maria rivela che in lei la redenzione di Gesù è già avvenuta ed ha portato i suoi frutti più abbondanti. Lo stesso sarà per tutti coloro che avranno fede in Lui e saranno riempiti dal suo Spirito Santo con tutti i Suoi doni.

 


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