Per certa gente se il Covid non ci fosse bisognerebbe inventarlo


Di Martino Mora

“E’ la seconda ondata e noi ci siamo dentro”.

Con questa balla colossale sul covid si apre l’articolo di fondo, in prima pagina, del “Corriere della Sera”, a firma Fiorenza Sarzanini.

Una “seconda ondata” con le terapie intensive vuote?

Imperterrita, la Sarzanini più avanti scrive: “se nelle prossime settimane aumenterà ulteriormente il numero dei contagi sarà inevitabile dovere prevedere altre limitazioni alla libertà nei movimenti delle persone”.

Che dire? E’ evidente che il numero dei contagiati aumenterà, perchè il numero dei tamponi e test seriologici effettuati aumenta costantemente. Quini l’auspicio liberticida è chiaro.
Strano concetto di libertà, quello dei “liberal”.

Vorrei quindi segnalare due cose.
La prima è che si tratta dell’articolo di fondo (che quindi esprime la posizione del direttore) del principale quotidiano italiano, che si assume la responsabilità di diffondere informazioni false (“siamo nella seconda ondata”) per terrorizzare i lettori. E’ evidente l’intento manipolatorio.

Il secondo è che i bene informati sostengono che la Sarzanini, come il collega Bianconi, sia giornalista particolarmente legata ai servizi segreti. Quindi al “deep state” italiano (ma forse andrebbe definito anti-italiano).

E’ evidente che per questa gente se il coronavirus non ci fosse bisognerebbe inventarlo (o meglio fabbricarlo). E che per loro rappresenta una straordinaria opportunità di esperimento mediatico-sociale.
La seconda ondata deve arrivare per forza, la invocano. Anzi, per loro c’è già. Con gli ospedali semivuoti, che evidentente aupicano presto di nuovo pieni.
Così è se vi pare. Avete capito perchè i giornalisti di regime combattono le “fake news” del web? Perché vogliono il monopolio della menzogna.


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