Gli idoli, vecchi e nuovi, che prendono il posto del vero Dio


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Il principale pericolo del Popolo di Dio fu di cadere nell’idolatria, imitando gli altri popoli. Già il “Vitello d’oro”  nel deserto al tempo di Mosè ne fu l’esempio primigenio ed una sorta di nuovo peccato originale d’Israele, infinitamente ripetuto lungo tutta la sua storia. Il popolo così cadeva nell’infedeltà a Dio, alla Sua santa Legge, al culto solo a Lui dovuto. Ciò suscitava la divina “gelosia” e attirava punizioni e castighi, al fine di richiamare alla conversione e alla fedeltà, giurata per mezzo di Mosè prima e di Giosuè dopo. Si può ben dire che il loro comando più pressante fu proprio quello della fedeltà all’Alleanza, seguito da promesse di infinite benedizioni da parte di Dio o al contrario da minacce di tante maledizioni nel caso dell’infedeltà.

Già nel libro dei Giudici si rende testimonianza dell’attuarsi di quelle minacce, poiché gli israeliti in massa imitarono i comporta-menti dei popoli pagani e “seguirono altri dèi di quei popoli che avevano intorno: si prostrarono davanti a loro e provocarono il Signore, abbandonarono il Signore e servirono Baal e Astarte. Allora si accese l’ira del Signore contro Israele e li mise in mano a razziatori, che li depredarono; li vendette ai nemici che stavano loro intorno ed essi non potevano più tener testa ai nemici”(Gdc 2,12-14). La benevolenza di Dio e la Sua protezione sono dunque, condizionate alla fedeltà del popolo al vero Dio e alla Sua Legge.

Volendo salvarli, il Signore usava due mezzi: la punizione esemplare mediante il flagello dei razziatori e l’invio di “Giudici”, persone piene di Spirito Santo, che sapevano giudicare i tempi, suscitare la conversione a Dio, ricacciare i nemici e ricondurre Israele alla fedeltà all’Alleanza. Ciò accadde molte volte e si può dire che accade tuttora col nuovo Popolo di Dio, i Cristiani. Essi dovrebbero sempre vivere fedeli a Gesù, alla nuova ed eterna Alleanza stipulata col suo Sangue, ed invece seguono troppo spesso altri culti, altre leggi e altri dèi, suscitando la gelosia divina.

Quali sono questi idoli vecchi e nuovi che prendono il posto del vero Dio nel cuore e nella vita dei Cristiani?

E quali i comportamenti che attirano la maledizione divina?

Ne citiamo alcuni:

il denaro, i personaggi dello spettacolo e dello sport, il computer (internet); l’amore libero, la partita, l’evasione.

Queste cose, se idolatrate, portano il cuore lontano da Dio e attirano la Sua maledizione. Vediamo in particolare.

Il denaro: è ottimo servo, ma cattivo padrone. Guai a chi ne è avido. Chi adora “Mammona”, non può adorare Iddio e perde la carità verso il prossimo, diventando duro di cuore.

I VIP dello spettacolo: si credono come Dio e si fanno chiamare “divi” o star. Hanno milioni di adoratori, che fanno follie per godere di qualche grazia o favore dei loro dèi.

Il computer: non solo per i giochi ma soprattutto per la sua connessione ad internet, porta a divorare il tempo e lo spazio e illude con una sorta di vita virtuale, piena di novità e di piaceri.

L’amore libero: al cuor non si comanda, si dice, e si passa da un legame ad un altro, secondo l’emozione del momento, così come  fanno i Vip e insegnano i maestri dello spettacolo.

La partita: ormai è la nuova liturgia, che si celebra nelle nuove cattedrali (gli stadi), a cui partecipano per tv infinite schiere di tifosi. Lo stesso vale per i concerti all’aperto e le discoteche.

L’evasione: sembra aver preso il posto della “felicità” (a basso prezzo). Oggi tutti si devono divertire, tutti devono fuggire dal terribile quotidiano. E allora, sia lo sballo in qualunque modo.

Questi ed altri simili culti hanno preso il posto della vera religione nella vita di milioni di persone. Iddio è messo tra parentesi ed è scomparso dall’orizzonte della vita; la Chiesa serve solo in certe occasioni, come Battesimi, funerali e matrimoni, dove però non si celebrano i misteri di Dio, ma l’uomo, la sua nascita, la sua morte, il suo amore. Infatti si dà la prevalenza alla figura, allo spettacolo, alle foto-ricordo e non più alla preghiera e al sacrificio. Tutto questo suscita la gelosia di Dio.

Sta scritto infatti: Non avrai altro dio fuori di me!”. E questo non vale solo per il vecchio Israele, ma vale per tutti i cristiani e per tutti gli uomini. Ed ecco allora, che Egli li abbandona ai nemici (i demoni) e ai razziatori. I primi vengono per conquistare e fare schiavi; i secondi per depredare e rovinare. I primi non si vedono; si possono intravedere dietro ogni delitto e ogni peccato, all’origine di ogni menzogna, violenza e idolatria. È così che Satana prende il posto di Dio e si fa idolatrare. I razziatori sono invece visibili e da tutti temuti. Sono grande numero e nessuna polizia o esercito riesce a sterminare. Ne citiamo alcuni: i ladri di ville e di appartamenti, le bande organizzate, le varie mafie, Al Kaeda, i kamikaze, i terroristi, i pirati del mare, i signori della guerra, gli spacciatori di droga, i venditori di morte. A questi bisogna aggiungere i guidatori in stato di ebbrezza, gli incidenti stradali, le morti bianche, le malattie incurabili, le nuove pesti che divorano i raccolti, il bestiame e gli uomini, i cani che sbranano i loro padroni, etc.

Un posto a sé merita limmigrazione clandestina e non, di matrice soprattutto islamica, ma non solo. Assistiamo ad una invasione silenziosa di magrebini, marocchini, nigeriani, sudanesi, rumeni, albanesi, cinesi, etc. Essi vengono per cercare lavoro, ma a poco a poco si impadroniscono delle nostre case con le badanti, delle nostre piazze con i venditori ambulanti, dei nostri mercati con le loro merci contraffatte o a basso prezzo, delle nostre fabbriche con i loro capitali. La nostra nazione sta perdendo la sua identità e il suo posto tra le Nazioni; di certo non è più quella di prima, da tutti apprezzata per la classicità romana e cristiana, per i suoi inestimabili tesori d’arte, per la sua bellezza geografica e il clima, per la sua storia e cultura.

Gli italiani, come anche i francesi, i tedeschi, gli inglesi e ormai tutta la vecchia Europa, hanno lo stesso peccato d’idolatria: hanno ripudiato Cristo-Dio e si sono dati a Mammona, ai piccanti piaceri della carne, all’evasione, allo spettacolo, allo “sballo”. Hanno rinnegato l’identità cristiana e sono caduti nella grande apostasia. Le antiche cattedrali che ancora svettano nella grandi città, sembrano cimeli di un passato finito per sempre: sono sempre più fredde e vuote. Al contrario, le moschee si moltiplicano e brulicano di fedeli all’Islam. I popoli che perdono la loro fede genuina sono destinati a scomparire dalla faccia della terra. Poiché hanno abbandonato Iddio, meritano di essere abbandonati da Dio. Da se stessi si puniscono con le loro leggi scellerate, fatte per legittimare il male che loro piace e di cui dovrebbero vergognarsi.

Tali sono la legge che ammette il divorzio, cioè di spezzare la fede coniugale e adire a nuove nozze, senza vincolo di stabilità; la legge che consente di eliminare maternità indesiderate, uccidendo gli innocenti nel seno materno; la legge dell’unione innaturale tra due dello stesso sesso; la legge dell’inseminazione fuori del matrimonio naturale; la legge dell’eutanasia per eliminare gli indesiderati. Nei comportamenti poi, gli europei sono tornati al paganesimo e alla barbarie: immoralità, egoismo, legge del più forte, culto idolatrico di molti dèi (gli idoli di turno), nudismo, amore libero, piercing, tatuaggi, etc., mentre la religione cattolica è sempre più ignorata, emarginata, combattuta.

Cosa farà Dio per loro? La storia del vecchio Israele insegna: “L’ira del Signore si accese contro il suo popolo, ebbe in orrore il suo possesso; e li diede in balìa dei popoli, li dominarono i loro avversari… Pure, egli guardò alla loro angoscia quando udì il loro grido. Si ricordò della sua alleanza con loro, si mosse a pietà per il suo grande amore” (Sal 106,40-41.44-45). Al grido di supplica del Suo popolo, Dio non può restare insensibile, perché Egli è un Dio fedele e che ama usar misericordia. Ma quanto è grande il bisogno di preghiera e d’intercessione! Solo la Vergine Maria può ancora salvare lEuropa e la stessa Chiesa. E così sarà.

 


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