Per introdurre il Regno di Dio ci vuole l’esorcismo, accanto a predicazione e fede

Di Padre Giuseppe Tagliareni

La Legge è necessaria, ma non ci giustifica. Chi ci giustifica è Gesù e dunque la fede in lui.

Egli portò i nostri peccati con l’annessa maledizione sulla croce e lì espiò con la sua morte.

Perciò chi crede in lui esce dalla maledizione e si pone sotto la benedizione dei veri credenti, come lo fu Abramo.

A lui fu promessa una benedizione che sarebbe passata alla sua discendenza.

Ma veri “figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede” (Gal 3,7) e non dalla circoncisione.

Similmente, oggi tanti cristiani si giustificano dicendo: “Non ho ammazzato, non ho rubato: sono a posto! Fossero tutti come me!”. Ma sbagliano di grosso.

Chi ci giustifica è solo Gesù e la fiducia in lui, morto e risorto per noi. A parte lui, nessuno è risorto: ciò significa che tutti gli uomini sono peccatori davanti a Dio, anche quelli che si credono giusti. Per questo la maledizione scende su tutta la terra, eccetto un punto: il Calvario. Beato chi sta con la Madre sotto la croce di Gesù!

Per introdurre il Regno di Dio, oltre alla predicazione e alla fede, ci vuole l’esorcismo contro Satana, dominatore del mondo.

Il Maligno ha un regno potente, che si estende su tutta la terra, per quanto si estende il peccato. Ma se arriva uno più forte di lui, lo vince, ne strappa l’armatura e ne distribuisce il bottino. Questo fa Gesù.

 

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