Il fotografo di Padre Pio: “è stato per me il papà che non ho avuto”


Di Emanuela Maccarrone

 

A Paupisi, un paesino poco distante da Pietrelcina, il parroco della Chiesa di Santa Maria del Bosco, don Raffaele Petenuzzo,ha allestito una mostra di oltre 400 foto che ritraggono la quotidianità del Santo di Pietrelcina; l’autore di queste opere è il fotografo ufficiale di Padre Pio, Elia Stelluto.

Era il 1942 quando Stelluto, all’età di 7 anni, vagabondava per le strade di Pietrelcina in cerca di cibo. Fu in quella circostanza che incontrò Padre Pio e da quel momento il convento divenne la sua casa, come egli stesso ricorda a Vatican News: “Padre Pio è stato per me come un papà. Il papà che non ho avuto”.

Elia divenne uno dei chierichetti di Padre Pio e fu l’unico a ottenere il permesso di introdurre la macchina fotografica nel convento e fotografare Padre Pio, un privilegio desiderato chissà da quanti.

“Io scattavo sempre, lui non era mai contento di posare. Le fotografie colte di sorpresa sono le più belle” racconta Stelluto che ricorda il fastidio del Santo Padre per la macchina fotografica: “era un po’ duro Padre Pio quando si metteva in posa, invece le fotografie a sorpresa erano dei capolavori”.

Padre Pio non sopportava soprattutto il flash: “Un giorno, il mio maestro, Federico Abresh, convertito dopo la guarigione miracolosa della moglie e del figlio, mi aveva promesso 5000 lire in cambio di una foto di Padre Pio benedicente. Quei soldi mi facevano tanto comodo e accettai. Mi alzai all’alba. Padre Pio celebrava infatti alle 4 del mattino. In chiesa quando scattai la foto Padre Pio si mette a gridare: ‘Che combini, chiamate i carabinieri e fatelo arrestare’. Questa fu la prima volta che Padre Pio si arrabbiò con Stelluto. Da quel giorno gli fu consentito di fotografare ma senza il flash.

Ma scattare le foto a quella condizione comprometteva il buon esito delle immagini, perché la luce  all’interno del convento scarseggiava per via delle poche candele, eppure le foto erano sempre ben illuminate come testimonia Elia: “Era lui che emanava luce. Il fotografo era lui, non io. Ci sono dei controluce in cui il viso di Padre Pio è incredibilmente illuminato”.

Stelluto ricorda anche le parole di Padre Pio quando, nel 1947, venne al convento  il sacerdote Karol Wojtyla: “Questo prete avrà un berretto rosso, è papabile e sarà un mio difensore”.

Le immagini immortalate da questo fotografo ritraggono un Padre Pio nella sua semplicità e santità di tutti i giorni, a testimoniarlo è lo stesso parroco don Raffaele: “Guardando queste foto si vede la semplicità di Padre Pio, un uomo come noi. La spontaneità delle espressioni del suo volto è un richiamo per tutti a recuperare la semplicità nel quotidiano (…)”.

Il parroco ha incoraggiato anche i credenti a seguire l’esempio di San Pio da Pietrelcina: ”essere amici di Dio non è niente di straordinario, è ordinario, è nella vita normale cercando di vivere in unione con il Signore nelle piccole cose”.

 


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