Roccella: “la decisione dell’Aifa sulla pillola abortiva è pericolosa, anti educativa e per niente etica”

Di Angelica La Rosa

L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha abolito l’obbligo di ricetta per EllaOne per le minorenni, e il suo presidente Nicola Magrini ha avuto il coraggio di definire la pillola “uno strumento etico”, perché, a suo dire, “può evitare di ricorrere a un vero e proprio aborto”.

In Gran Bretagna già da qualche anno, per cercare di contrastare l’elevata percentuale di aborti e gravidanze tra le giovanissime, è stato previsto l’accesso facilitato alla cosiddetta contraccezione di emergenza per le minorenni ma, come era facilmente prevedibile, il tentativo è fallito, e le percentuali di aborto tra le minorenni sono sempre altissime.

In Italia, invece, in quegli anni, la percentuale di minorenni che restavano incinte o ricorrevano all’aborto era tra le più basse d’Europa, nonostante la scarsa diffusione degli anticoncezionali, e nonostante l’obbligo di ricetta medica per ottenere la pillola del giorno dopo (diventata poi la pillola dei 5 giorni dopo).

Eugenia Roccella, nota esponente del mondo pro-life italiano ha commentato su L’Occidentale: “esiste un serio problema di uso inappropriato dei farmaci da parte di adulti bene informati, figuriamoci cosa può accadere a una adolescente, sprovveduta come siamo stati tutti a quell’età. La decisione dell’Aifa non è soltanto pericolosa per la salute, per niente etica per quanto riguarda la consapevolezza delle modalità di azione della cosiddetta contraccezione di emergenza, ma è, soprattutto, un altro colpo inferto al compito educativo degli adulti, alle responsabilità di tutti noi nei confronti delle nuove generazioni”.

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