Shemà. Commento al Vangelo del 17 ottobre della teologa Giuliva Di Berardino

Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

 

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL 17 ottobre 2020

SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA, VESCOVO E MARTIRE – MEMORIA

Il vangelo oggi ci esorta a chiedere a Dio il coraggio di  riconoscere pubblicamente l’amicizia che possiamo avere con Gesù, nella comunione della nostra vita con la Sua vita offerta ogni giorno per noi, fino al suo ritorno, alla fine dei tempi. Ecco allora che Gesù ci avverte: “chi mi rinnegherà“, cioè colui che avrà avuto paura di riconoscere pubblicamente Gesù come suo amico, si troverà a condannarsi da solo. Oggi le parole di Gesù ci mostrano l’urgenza di fare una scelta: o con Gesù o contro di Lui, perché, da  questa decisione, riconoscere o rinnegare Gesù, dipende la nostra salvezza. Il Vangelo ce lo annuncia: al momento della sua venuta nella gloria verrà confermata e sarà definitivamente compiuta questa nostra decisione di oggi. Chiediamo allora al Signore il coraggio di deciderci per Lui, il coraggio che ci viene solo dallo Spirito Santo! Invochiamo lo Spirito Santo e onoriamo la Sua venuta in noi, riconoscendo Gesù e la sua presenza, la sua azione di salvezza nella nostra vita. Gesù stesso ci avverte: ” Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato“. Se infatti i Vangeli di Marco e Matteo citano la bestemmia contro lo Spirito il mancato riconoscimento del potere di Dio, in seguito agli esorcismi compiuti da Gesù, questo testo, scritto da Luca, mette in relazione la bestemmia contro lo Spirito con il riconoscimento di Gesù e della sua presenza nella nostra vita, che ci porta a incontrare Dio come Padre misericordioso. Diversi teologi medioevali avevano cercato di spiegare questo passo come un contrasto tra due periodi della storia: quello di Gesù e quello dello Spirito Santo, che agisce attraverso la comunità dei credenti. Però, se cerchiamo di capire ciò che Gesù vuole dirci in relazione a noi, alle nostre vite, possiamo intuire meglio che il Vangelo ci vuole far capire come rinnegare la presenza di Gesù nella nostra vita di cristiani equivalga a bestemmiare contro lo Spirito Santo. Per questo Gesù dice che la bestemmia contro lo Spirito non può essere perdonata, perché è proprio lo Spirito Santo a darci il coraggio di riconoscere l’amore di Gesù e la sua presenza in noi. Chiediamo allora lo Spirito Santo ed onoriamolo con la nostra vita! Come ha fatto il vescovo martire che celebriamo oggi: Sant’Ignazio di Antiochia. Questo santo vescovo, ormai anziano, ha offerto la sua vita in pasto ai leoni dimostrando un grande coraggio che non viene dalla natura umana, ha preferito non rinnegare la sua amicizia e il suo amore per Gesù e oggi è questo suo atto d’amore supremo per Gesù, che ha coronato tutta la sua vita a servizio della sua Chiesa di Antiochia a donare coraggio perfino a noi, che non lo conosciamo nella carne, ma tramite la comunione dello Spirito. E’ questa la potenza di tutti i grandi atti d’amore: sono atti di vita eterna, perché non muoiono con la persona che li compie, ma generano sempre vita nuova, sempre più amore, fino alla fine dei tempi. Buona giornata!

Lc 12,8-12

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos

 

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