A proposito di superstizione, magia e satanismo…

Di Maria Luisa Donatiello

Nel 1995 la Conferenza Episcopale Campana pubblicò una Nota pastorale dal titolo Io sono il Signore vostro Dio: nota pastorale a proposito di superstizione, magia, satanismo.

Il contenuto del documento, dopo venticinque anni, è ancora di grande attualità. Il chiaro riferimento al primo comandamento è la chiave di lettura per smascherare la cattiva natura dei fenomeni trattati: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.” (Es 20,2-5)

In tre capitoli e cinquantotto punti sono definiti i fenomeni della superstizione, delle pratiche magiche, della divinazione, delle sette sataniche, è riportato il pronunciamento della Chiesa cattolica a riguardo e vengono indicate piste di azione pastorale. L’urgenza di affrontare questi temi, di informare, catechizzare, evangelizzare deriva dalla constatazione di un ricorso sempre più frequente delle persone a maghi, medium, chiromanti a causa di una profonda ignoranza, di una deviazione dal retto senso religioso. Lo scopo è di informare per mettere in guardia da un mondo di imbrogli e d’immoralità.

Nel primo capitolo della Nota si legge: “La superstizione è credere che possano esistere nelle cose materiali dei poteri soprannaturali che influiscono sulla vita dell’uomo. Questi poteri devono essere conosciuti, mantenuti propizi o placati, e per questo ci sono delle persone addette: astrologi, chiromanti, cartomanti, maghi.” E ancora a proposito della magia: “L’esercizio della magia si basa sulla convinzione di poter agire sulle forze occulte impersonali, sovrumane e sovramondane che comandano e interferiscono sulla vita dell’uomo, sugli eventi della storia e del cosmo.”

La Nota fa riferimento anche al Catechismo della Chiesa cattolica (CCC) e ne riporta gli articoli: “Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo – fosse anche per procurargli la salute – sono gravemente contrarie alla virtù della religione.” (CCC2117)

Condannate dalla Chiesa sono anche la divinazione (pratica di prevedere il futuro) e il satanismo (culto a Satana).A sacerdoti e catechisti, tra le piste di azione pastorale, viene suggerito di incrementare l’opera di evangelizzazione, di vigilare sulle pratiche con cui i fedeli esprimono la loro fede, di accogliere le persone che gravitano intorno al mondo della superstizione e ancora di catechizzare, benedire, santificare, guarire spiritualmente gli uomini mediante i sacramenti e la grazia di Cristo.

È auspicabile che in ciascuna diocesi sempre più vengano promosse iniziative di sensibilizzazione, informazione e catechetiche sulle tematiche trattate.

 

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