Allo stato attuale la Costituzione sembra dimenticata o accantonata

Di Emanuela Maccarrone

In uno Stato democratico, la Costituzione è la legge fondamentale dell’ordinamento giuridico, almeno in Italia è così; ad essa sono sottomessi lo Stato, il popolo e tutte le funzioni legislative, amministrative e politiche. La Costituzione rappresenta l’essenza della democrazia poiché racchiude i diritti e i doveri dei cittadini, l’organizzazione e le funzioni degli organi dello Stato.

L’ importanza di questa Carta si desume soprattutto dai primi 12 articoli chiamati  ‘ I principi fondamentali’ perché è su di essi che poggia l’intera struttura dello Stato, in quanto indicano i suoi valori e le  sue finalità. Si aggiunga che la Costituzione italiana è d’ispirazione cristiana, in quanto tale, tutelai diritti inviolabili dell’uomo.

Dinanzi a fenomeni quali la disoccupazione e le disuguaglianze, come altre problematiche utilmente oggetto di studio delle scienze sociali, si assiste a una ‘trasgressione’ dei diritti costituzionali. Se si considera, per esempio, l’art. 1 e l’art. 4 dei principi fondamentali nei quali si enuncia l’importanza del lavoro quale mezzo indispensabile per l’emancipazione e lo sviluppo della personalità e della società, la disoccupazione, escludendo i casi dovuti all’inerzia personale, è una forte contraddizione.

Oppure l’art. 3 enuncia l’uguaglianza di tutti i cittadini che, nella sua interpretazione sostanziale, impone allo Stato la rimozione ‘ degli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e  l’uguaglianza dei cittadini (…)’, la presenza di persone che vivono in povertà o in condizioni precarie o l’accentramento della ricchezza nelle mani dei pochi, manifestano il mancato rispetto di questo articolo.

La pandemia non ha fatto altro che evidenziare e accentuare  problematiche che già esistevano, come il malfunzionamento del sistema sanitario, per diverse cause, non garantisce la tutela della salute stabilitodall’art.32.

Questi fenomeni che richiamano il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo, art. 2, in quanto fenomeni sociali mostrano che nella società qualcosa non funziona. Alla classe politica spetta il dovere di elaborare politiche pubbliche utili non solo al miglioramento ma , soprattutto, alla rimozione degli‘ ostacoli di ordine economico e sociale’.

Allo stato attuale la Costituzione sembra dimenticata o accantonata. L’impegno politico sembra  ‘rincorrere’ solo il potere e le strategie utili per mantenerlo a ogni costo.

Giorgio La Pira, nella sua esperienza di Sindaco di Firenze e politico nazionale, ricorda: “ Costruire una società cristianamente significa appunto costruirla in guisa che essa garantisca a tutti il lavoro, fondamento della vita, e, con il lavoro, quel minimo di reddito necessario per il ‘pane quotidiano’, cioè vitto, alloggio, vestiario, combustibile, medicine per sé e per la propria famiglia” e consentire, anche, alle famiglie di accumulare la ricchezza.

Il rispetto e la tutela dei diritti costituzionali non riguarda uno specifico partito, ma dovrebbe essere la regola di tutti i partiti.

 

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