Il prezzo della democrazia!


Di Antonio Panero

Winston Churchill diceva che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora!

Verissimo: la democrazia ha mille difetti, lentezze, inefficienze. Ma è il risultato di lotte e sacrifici di generazioni che ci hanno emancipato da dittature, oligarchie, monarchie assolute, nelle quali la mancanza di libertà era la punta dell’iceberg di un sistema sempre e regolarmente ingiusto, quando non anche corrotto e violento.

Ma la democrazia è una conquista che va salvaguardata giorno dopo giorno, che ci dobbiamo meritare, tutti, governanti e governati.

Per le istituzioni significa, ad esempio, nell’ambito della loro autonomia dettata dalla legge, non oltrepassare i limiti dei loro poteri, evitando di ricorrere a scorciatoie normative più immediate e veloci, ancor più quando vanno a impattare sulla vita quotidiana dei loro cittadini. E poi, emanare provvedimenti comprensibili, che permettano di capire, con chiarezza, chi deve fare cosa e perché, come non sempre è accaduto durante questa lunga e non ancora terminata emergenza sanitaria.

Per contro, il cittadino ha l’obbligo di osservare le leggi, per rispetto delle istituzioni e per riguardo agli altri, consapevole che atteggiamenti non conformi possono ricadere su tutti.

In una democrazia, i cittadini hanno anche diritto di critica, e lo Stato democratico il dovere di accettarla e, possibilmente, di ascoltarla. Nello stesso tempo, (i cittadini hanno l’obbligo civile e morale di vigilare affinché nessuno approfitti dell’emergenza (di qualsiasi emergenza) per modificare questo sistema a proprio favore o a favore di gruppi di potere più o meno occulti.

Tanti popoli che hanno considerato la democrazia come un bene duraturo nel tempo, trattandolo come come una cosa scontata, l’hanno perduta!


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