Arcivescovo chiede a Biden e Pelosi cosa diranno a Dio nel Giorno del Giudizio sul loro sostegno all’aborto

Di Matteo Orlando

Sua Eccellenza Monsignor Richard Stika, Arcivescovo di Knoxville (Tennessee, USA), ha messo in dubbio la compatibilità dell’impegno di Joe Biden e di altri politici democratici che si dichiarano cattolici con la loro posizione sull’aborto.

L’arcivescovo Stika ha usato Twitter per chiedere, attraverso più messaggi, a Joe Biden, e ad altri politici autoproclamatisi cattolici, come possano mantenere la coerenza tra ciò che dicono di essere e la loro difesa dell’odioso crimine dell’aborto.

“Una domanda per il signor Biden”, ha scritto Stika. “Nel Giorno del Giudizio davanti a Dio come spiegherai il cambiamento della tua posizione sull’aborto e come spiegherai la promozione del non limite e la rimozione di tutte le protezioni per proteggere i più innocenti? Dirai a Dio che hai sostenuto il più grande abuso di un bambino perché lo dice la Costituzione? Mi chiedo cosa Dio abbia chiesto a molti leader nel corso dei secoli, a coloro che hanno governato i diritti umani e la morte di innocenti. Molti cattolici dovranno rispondere a questa prima di tante domande sui poveri, gli affamati, ecc.”

“Faccio alla signora Pelosi, al signor Biden e a tutti voi che vi definite fedeli cattolici due domande”, ha scritto l’Arcivescovo. “Il bambino nel grembo materno è umano, con un’anima, capace di dolore ed è proprietà della madre e amato da Dio?”. La seconda domanda del vescovo chiede: “perché permettere alla madre di credere di possedere il bambino, e perché proprio a causa di un po’ di pelle e di un cordone, al bambino, capace di dolore, dovrebbe essere negata la possibilità di vivere? La giustizia sociale non richiede che il bambino sia protetto perché è il più innocente dell’umanità?”.

Ad oggi, né Joe Biden né Nancy Pelosi hanno risposto all’Arcivescovo di Knoxville.

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