Covid, a Napoli per i morti negli ospedali varrà l’intesa tra autorità sanitaria e famiglie


A cura di Angelica La Rosa

“Il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, tenuto conto che purtroppo ancora si muore per Covid e in misura crescente, ritiene opportuno sottolineare che, per il rito delle esequie, valgono le misure già adottate nei mesi scorsi”.

Di conseguenza, “per le esequie di coloro che muoiono nelle strutture ospedaliere vale esclusivamente l’intesa tra autorità sanitaria e le famiglie interessate. Alla benedizione delle salme provvede il cappellano ospedaliero, per come possibile. Per i malati di Covid che muoiono in casa, il parroco, il presbitero o il diacono incaricato procederà alla benedizione della salma sotto l’edificio abitativo del defunto o al cimitero”.

La notizia ci riporta indietro nel tempo, in pieno periodo di lockdown. Pensavamo che non si arrivasse più a una tale tipologia di esequie ma il terrore, ingiustificato, sta portando ancora una volta una parte della Chiesa locale a commettere gli stessi errori commessi qualche mese fa. I parroci devono stare vicino ai fedeli, non tenerli alla larga!


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