Le parole di buonsenso da un virologo: conta solo “la situazione delle terapie intensive”


Di Martino Mora

Pensavo che fosse ormai impossibile sentire proferire parole di buonsenso da un virologo, ma il professor Giorgio Palù mi ha smentito favorevolmente.

Egli parla di generalizzata “isteria”, si dice contrario a nuovi “lockdown” (chiedo perdono per l’orribile anglismo) e sottolinea che il 95% dei nuovi contagiati è asintomatico. Non è il numero dei nuovi casi che conta, afferma, ma la situazione nelle terapie intensive.

Sostiene che le scuole dovrebbero rimanere comunque aperte, e (udite udite) ha il coraggio di rivelare i segreto di Pulcinella, che però giornali e virologi di regime non osano affermare: il virus ha con ogni probabilità origini artificiali e non naturali. Cioè è stato prodotto in laboratorio.

Che dire? Santo subito, lui sì.


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