Negligenza francese e politiche suicide tedesche permettono a Erdogan di soffiare sul fuoco


Di Lorenzo Capellini Mion

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a soffiare sul fuoco della prossima guerra civile in Francia accusando il presidente Emmanuel Macron di discriminare milioni di musulmani e dandogli del pazzo.

In risposta Macron, denunciando come inaccettabili certe dichiarazioni, gli ha intimato di cambiare i toni e ha ricordato al suo omologo di essere ancora in attesa delle condoglianze per la decapitazione in nome di Allah del professor Samuel Paty.

L’ambasciatore francese in Turchia è stato richiamato in patria per colloqui urgenti con il presidente.

Erdogan sa di potersi permettere questo ed altro avendo parecchie frecce in faretra, milioni di “profughi”, la folta comunità turca nel cuore di Eurabia, il controllo di centinaia di moschee. Tutto grazie alla negligenza francese e alle politiche suicide tedesche.

Nel frattempo se non altro la lira turca sta collassando, diciamo che senza pubblicità c’è chi sta limitando l’arroganza neo ottomana.

Voi sapete chi: Donald Trump!


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