Il nuovo reset? Azzeramento di milioni di piccole imprese, denaro e potere agli oligopoli


Di Lorenzo Capellini Mion

“The Great Reset” è il titolo della nuova copertina internazionale del settimanale TIME, uscita giovedì 22 ottobre in collaborazione con la World Economic Forum e la Sompo Holdings.

Ma quale reset avremo?

Il grande reset passa per la creazione di società senza memoria, tradizioni e storia condivise, fatte di schiavi iperconnessi solitari consumatori. Alla bisogna messi gli uni contro gli altri. Moltitudini indistinte che vivono nel terrore di qualcosa che non vedono, che hanno delegato il senso critico alla tv o al personaggio famoso, che hanno smesso di credere ai propri occhi e di ragionare col cervello con cui sono nati.

Verso generazioni per le quali è inutile farsi domande, anche perché sarà proibito darsi risposte diverse da quelle fornite dalla macchina del pensiero unico.

The Great Reset passa chiaramente attraverso l’azzeramento di milioni di piccole imprese per realizzare il più grande trasferimento di danaro e potere a pochi oligopoli, ma se ancora non lo aveste capito presto lo farete. Per quanto uno si chieda cosa debbano fare più che sbattercelo in faccia.

E se dovessero prevalere le forze che sostengono il candidato di transizione Joe Biden con lui alla Casa Bianca, l’intero sistema mediatico a disposizione oltre ad una quantità di danaro illimitato esse non avranno più alcun ostacolo e sarà davvero l’inizio del Dark Winter, per citare uno dei passaggi più inquietanti dell’ultimo dibattito presidenziale.

Ma c’è ancora un antidoto al lungo inverno oscuro: Donald J. Trump.

 


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