L’eresia dell’ammettere tutte le religioni e la fratellanza universale fuori di Cristo


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Santi apostoli Simone zelota e Giuda Taddeo.

Con gli altri dieci, furono messi da Gesù a fondamento della Chiesa, perché primi testimoni di Lui e del suo Vangelo. Simone, guarito dalla lebbra da Gesù e strappato alla setta degli zeloti, divenne suo fervente apostolo: annunziò Cristo in Egitto e altrove; morì crocifisso in Persia, testimone fedele del Signore. Giuda Taddeo era cugino di Gesù e fratello di Giacomo. Predicò in oriente: Siria, Mesopotamia, Persia, dove fu martirizzato. Ci lascia una Lettera importante, diretta a tutti i fedeli, per tenere lontane dalla Chiesa la corruzione dei costumi e della vera fede.

Circolavano già tante eresie, semi di Satana ed erano sempre presenti i costumi pagani e le tentazioni della carne. Egli li bolla con parole di fuoco, che spingono alla conversione e al santo timore di Dio. Il discorso è attualissimo: oggi nella Chiesa è entrata l’eresia, che ammette tutte le religioni e la fratellanza universale fuori di Cristo; si abbracciano concubini senza togliere loro il peccato. Ma dove c’è eresia e peccato, non c’è Dio.

Gesù annunziava il Regno di Dio, cacciava i demoni, guariva gli infermi, perdonava i peccatori pentiti e coi suoi discepoli battezzava; “da lui usciva una forza che guariva tutti”.

Inviato dal Padre, anche lui invia gli apostoli a prolungare la sua opera nel mondo. Un vero apostolo si riconosce dalle opere che fa: devono essere quelle di Cristo, altrimenti la fede si spegne.

 


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