Mons. D’Ercole lascia la diocesi. Sostenne la voce dei cattolici umiliati dal governo giallo-rosso


Di Angelica La Rosa

Una delle poche voci episcopali che ha ascoltato il grido sofferente dei cattolici italiani sopraffatti ed umiliati dalla politica nazionale, in particolare dalla grave ingerenza del governo nelle questioni religiose con la grave scusante della pandemia del coronavirus, ha annunciato ieri le sue dimissioni.

Il vescovo di Ascoli Piceno, Sua Eccellenza Monsignor Giovanni D’Ercole, attraverso un intervento video, ha annunciato le sue dimesso dalla carica.

“Una scelta sofferta ma profondamente libera”, ha detto monsignor D’Ercole. “Entrerò in un monastero per accompagnare il cammino della Chiesa in maniera più intesa, nella meditazione, nella contemplazione e nel silenzio. Quando avrò percorso questo periodo nel monastero mi aprirò a tutte le prospettive. Sento che Dio mi chiama fare un passo perché possa rendere servizio in questo modo”.

Monsignor Giovanni D’Ercole era intervenuto durante il lockdown primaverile attraverso un seguitissimo video per difendere l’autonomia della Chiesa Italiana dai palazzi della politica. E il video non era piaciuto al Governo giallo-rosso in carica!

Adesso l’amministratore Apostolico della Diocesi di Ascoli Piceno sarà Monsignor Domenico Pompili attualmente vescovo di Rieti.


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Una figura profondamente intellettualmente onesta prima di tutto con se stesso.cosa non ravvisabile abitualmente nelle gerarchie cattoliche che sponsorizzano ad ogni costo quel che più conviene

Dio domanda nascondimento e preghiera in questo momento. Non ne comprendiamo la motivazione ma la immaginiamo. In questo periodo di chiacchere e di grande sofferenza, Dio ci chiede tanta preghiera ed estrema fiducia in Lui, come ai tempi della purificazione dell’ Egitto. Aumentiamo la nostra fede, non diminuiamola. Dio dell’ universo aiutaci.