Satana ha in suo potere i regni del mondo. Ecco come sarà il regno di Dio


Di Padre Giuseppe Tagliareni

«Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». (Mt 4,8-10). Satana ha in suo potere i regni del mondo. Di quali regni si parla? Dei regni in cui non regna Dio, ma il peccato e la legge del più forte. Tali sono gli imperi dei tiranni, i domini incontrastati dei prepotenti, il terreno della malavita organizzata e tutti quegli ambiti dell’attività umana in cui regna sovrano linteresse: quello finanziario (il denaro), quello politico (il potere), quello economico (lo sviluppo), quello sportivo (la vittoria), quello burocratico (la carriera), quello mediatico (il successo), quello commerciale (le vendite), quello amministrativo (l’accaparramento), etc. In tutti questi “regni” non c’è altro dio che l’io, non c’è altra legge che aumentare l’interesse, non c’è altra logica che quella del più forte.

Tutti ambiscono possedere questi regni e perciò si scatenano rivalità e lotte, guerre di conquista e distruzioni, violenze di ogni genere e depredazioni. Risultano continuamente: ricchezze e miserie, sprechi e povertà, lussi e privazioni, predominio e schiavitù, esaltazione e umiliazione, vanagloria e ingiustizia. Gesù, l’uomo perfetto, rifiuta decisamente questi regni e caccia via il tentatore. È Dio che si deve servire e non il proprio io. Nessuna cosa si deve mettere al posto di Dio. È Dio solo che deve regnare sia nei cuori che nel mondo intero.

«Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce» (Gv 18,37). I Giudei rifiutano Cristo quale Messia e Re. “Non vogliamo che costui venga a regnare sopra di noi” – dicono – “Non abbiamo altro re che Cesare” (Lc 19,14; Gv 19,15). E lo presentano a Pilato per giustiziarlo. Gesù confessa di essere Re, ma afferma che il suo Regno non è di questo mondo. Egli è stato designato da Dio come Re di un altro Regno. Questa è la verità. Egli è venuto a testimoniarla anche con la vita. Chi ama la verità, è dalla sua parte: lo riconosce ed accetta. Purtroppo né i Giudei né Pilato lo accolsero, ma anzi lo crocifissero. E così continuano a fare nel tempo miliardi di esseri umani, che lottano per un dominio terreno e perdono la via per il Regno dei Cieli. Essi credono che non esista un tale Regno e che si debba assolutamente cercare di stare bene qui, di avere successo e gloria, denari e piaceri a volontà, soddisfazione di vivere e poi magari togliersi la vita quando tutto è perduto. Tutti questi tornano a crocifiggere Gesù Cristo e gli gridano: “Scendi dalla croce e ti crederemo!” (Mt 27,40.42).

Ma Gesù è veramente Re. La risurrezione e l’ascensione al Cielo lo manifestano. Nella sua predicazione egli lo aveva annunziato; con le guarigioni e liberazioni dal Maligno, egli lo aveva mostrato; con la formazione della Chiesa, lo ha iniziato. Infatti col Battesimo e gli altri Sacramenti, egli dà la vita nuova e rende idonei ad entrare nella famiglia dei figli di Dio, a vivere nella fraternità universale, con la sola legge dell’amore e del servizio reciproco, del lavarsi i piedi gli uni gli altri. Il suo è il Regno di Dio suo Padre; a Lui egli si sottomette per amore e a Lui tutto egli riconduce, per la Sua maggior Gloria. Per questo accettò di sacrificarsi sulla croce e così riscattò per Dio “un popolo numeroso” (Sal 35,18; cfr. Is 53,12). Satana, “principe del mondo” (Gv 14,30) nelle cui mani sono i regni della terra (cfr. Gv 5,19), lo sa bene e sa che presto il suo trono sarà debellato ed egli cacciato via. Gesù crocifisso per amore, lo dichiara e chiama tutti a sé (cfr. Gv 12, 31).

Ma cosa cè nel Regno di Dio?

Non è facile dirlo o immaginarlo, perché si tratta di una realtà divina. Dobbiamo saper pensare, secondo le Scritture, una condizione beata per tutti, in cui vi sia non morte ma vita in abbondanza e piena, non malattia ma salute che non si perde mai, non tenebre ma luce meridiana, non violenza ma fratellanza, non odio ma amore, non ingiustizia ma sommo rispetto e benevolenza, non lotte e rivalità ma pace e condivisione, non invidie e gelosie ma godimento continuo, non tristezza ma gioia che aumenta, non infelicità ma beatitudine senza fine. Tutto quanto possiamo dire è che nel Regno dei Beati si gode Dio, la Sua presenza, la Sua amicizia, la Sua felicità. Come nell’Inferno, al contrario, la massima pena è il non poter possedere Lui, Dio: lo scopo per cui siamo stati creati. Ora Gesù ci rivela che Dio ha costituito il Figlio quale Re e vuole che a lui obbediscano tutte le genti. Questa è la verità da accogliere mentre si è nella prova. Satana tenta in tutti i modi di separare da Cristo e di ostacolare chi vuole andare a lui. Esiste infatti come alternativo il Regno delle tenebre, dell’orrore e del peccato, dove re è lui, il Maligno. Egli alletta con falsi beni e falsi piaceri per far peccare gli uomini e ridurli in schiavitù. Solo Cristo lo ha vinto e solo lui può liberarci dal potere delle tenebre. La risurrezione ne è la prova: Cristo risorto ha vinto la morte, che è il segno del dominio di Satana. Chi si mette con Cristo, vincerà la morte. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono” (Ap 3,21). Per entrare nel Regno di Dio dunque, bisogna convertirsi a Dio, seguire Gesù e vincere tutte le seduzioni e tentazioni del Maligno, accettando anche di patire tormenti e croci. La posta in gioco è immensa: la felicità eterna! Bisogna aprire gli occhi sulla vanità del mondo e sull’inganno del Maligno. Bisogna conoscere le Scritture e la felicità promessa a coloro che amano Dio.

Nel Regno di Dio, riconquistato da Gesù crocifisso:

 -entra chi sa amare e servire, e regna chi dà la vita per gli altri;

-la vita è ridonata piena, la colpa cancellata, la pena già espiata;

-il vinto, con Cristo è vincitore; al condannato è fatta grazia;

-lo schiavo è affrancato ed è invitato a nozze nella casa di Dio;

-vi è il Libro della Vita, dove sono in eterno i nomi degli eletti;

-i poveri sono Beati, gli afflitti consolati, i miti osannati;

-i vergini e i puri di cuore sono esaltati, i misericordiosi premiati;

-gli affamati di giustizia e verità sono saziati e rivendicati;

-i miseri riscattati, gli umili posti sul trono della gloria;

-vi è il grande Banchetto delle Nozze dell’Agnello che rende beati tutti gli invitati e la festa non finirà mai.

E Dio farà nuove tutte le cose, Cieli e terra nuova, secondo le promesse. E non vi sarà più morte né affanno né peccato. E quando il Figlio-Re avrà messo tutto sotto i suoi piedi, consegnerà il Regno al Padre, perché Dio sia tutto in tutti (cfr. 1 Cor 15,28).

“Il Regno dei Cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono” (Mt 11,12), dice il Signore. Satana porta avanti la città del caos, “Babilonia la grande” (Ap 17,5 ), dove i figli di Dio sono perseguitati e uccisi; ma essi lo vincono “disprezzando la vita fino a morire” (Ap 12,11). La lotta è senza quartiere: la civile convivenza, i rapporti interpersonali, la famiglia, la coppia, il cuore dell’uomo stesso e il mondo in cui si vive: i due Regni si fronteggiano e si scontrano.

Le vincenti armi di Cristo sono: la verità, l’obbedienza al Padre, la carità senza confini, la croce, la supplica all’Onnipotente, l’aiuto degli Angeli Santi, l’umile pentimento, la piena fiducia nella Divina Misericordia. I vincitori parteciperanno alle nozze dell’Agnello, in una festa senza fine e brilleranno come il sole nel Regno del Padre loro (cfr. Mt 13,43). E Dio li consolerà e darà loro il Regno preparato fin dalla fondazione del mondo.

 


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments