Se non è Gesù a imprimere su di noi la sua immagine sarà Satana a farlo!


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Vivere da cristiani non è affatto facile, perché siamo immersi in un mondo pagano, dove si cerca l’interesse terreno e non il Cielo. Qui si cerca il denaro o i piaceri del ventre (gola e sesso), andando a capofitto verso la perdizione.

San Paolo mette in guardia i cristiani di Efeso, da poco venuti alla fede: “fatevi miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi… La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo” (Fil 3,17.20).

La vita cristiana è tutta permeata da questa attesa: presto verrà il Signore; anche noi lo vedremo e se ne siamo degni, Egli “trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso” (v. 21). Per questo infatti, è venuto: per redimerci e darci la gloria. Al paragone, tutto il resto è veramente “spazzatura”. Se si perde questa prospettiva, si diventa mondani, idolatrici, adulteri, ladri, violenti, mentitori, assassini.

Se non è Gesù a imprimere su di noi la sua immagine, sarà Satana a imprimere la sua a quelli che gli aderiscono.

Essere furbi non è male; ma perché esserlo solo per le cose terrene?

Sapersi preparare ad un futuro difficile, predisponendo ora le cose a proprio favore è segno d’intelligenza e abilità.

Noi siamo amministratori e non proprietari dei beni di cui godiamo.

Un giorno ci verrà chiesto conto della nostra amministrazione.

Vero furbo è chi ben prepara il suo esito.


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