C’è tanta gente insipiente perché non c’è amore alla verità


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Domenica XXXII Anno A.

Attendere con la lampada accesa lo sposo che viene: ecco il senso della vita cristiana. Gesù è lo Sposo promesso dell’anima; egli può tardare, ma la sua venuta è sicura e bisogna essere svegli per accoglierlo come è giusto; la lampada è la fede e deve essere viva e non smorta, per quando il Signore verrà. Come la lampada va alimentata con l’olio, così la fede va coltivata con l’ascolto della Parola di Dio e la preghiera.

Se mancano queste cose, la lampada si spegne e l’ambiente si fa buio. In verità, la fede in Cristo è la luce che illumina la vita e il mondo. Anche la morte in Gesù trova spiegazione e soluzione: “Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti” (1Tes 4,13). Noi non siamo come coloro che sono senza speranza!

Oggi, per la mancanza della fede, molti sono disperanti e avvicinandosi la morte, desiderano l’eutanasia: chiudere gli occhi e non vedere e sentire più nulla. Ma appena di là, si sentiranno dire: “Non vi conosco!”.

Cercare la Sapienza è la cosa più necessaria all’uomo: sia a chi deve solo reggere se stesso, sia a chi deve governare una città. La Sapienza si lascia trovare da quelli che la cercano con cuore sincero, mentre i ragionamenti tortuosi allontanano dalla verità. Se oggi vi è tanta gente insipiente ad ogni livello, non è forse perché non c’è amore alla verità?

 


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