Il corpo è un tempio consacrato a Dio, il cuore è l’altare. Guai a chi sconsacra o distrugge il tempio di Dio!


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Festa della dedicazione della basilica del Laterano, la chiesa madre di Roma e di tutto l’Occidente.

Fin dalle origini, l’uomo ha sentito il bisogno di avere un posto “sacro” dedicato a Dio, dove offrire preghiere e sacrifici.

Per questo Salomone costruì il tempio di Gerusalemme: una casa dove Dio, che “i cieli dei cieli non possono contenere” (1Re 8,27), si compiace di abitare e dare ascolto al suo popolo radunato in preghiera.

Il profeta Ezechiele vide in visione un fiume di acqua viva scaturire dal lato destro del tempio: “dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà” (Ez 47,9). Ai lati del fiume vi sono alberi: “i loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina” (v.12). Anche S. Giovanni vide la stessa scena (cfr. Ap 22).

Gesù nel Vangelo fa capire che il vero tempio in cui abita Dio è il suo corpo (cfr. Gv 2,21).

Così ogni battezzato: il corpo è un tempio consacrato a Dio; il cuore è l’altare. Guai a chi sconsacra o distrugge il tempio di Dio! Guai a chi nel suo cuore brucia incenso agli idoli!

Prima della festa di Pasqua, Gesù cacciò i mercanti dal tempio di Gerusalemme. È l’unica volta in cui si vede Cristo sdegnato e violento. “Non fate della casa del Padre mio un mercato!”.

È un gesto profetico: egli nel giorno finale userà la frusta con tutti gli empi, che hanno profanato tempio (il corpo) e il suo nobile altare: il cuore, che erano abitazione di Dio.

 


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