Senza Gesù l’uomo diventa un lupo


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Il Cristianesimo porta un cambiamento sostanziale dell’uomo.

Per natura tutti siamo “corrotti, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda” (Tit 3,3).

Non basta certo proclamarci “fratelli tutti” perché vi sia pace. Infatti, fin dalle origini non mancano fratricidi e guerre. “Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati… per sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo” (vv. 4.5.6).

Allora siamo diventati eredi del cielo e nuove creature sulla terra, capaci di amare tutti, di obbedire alle autorità, di non parlare male di nessuno, pronti per ogni opera buona, “mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini” (v.2).

Senza Gesù, l’uomo diventa un lupo per l’altro uomo e un Caino per suo fratello. Chi prospetta una salvezza mondana a prescindere dalla diffusione del Vangelo e del Battesimo, fa un discorso anti-cristico. È un inganno diabolico in cui i veri figli di Dio e di Maria non cascheranno.

Solo Gesù può liberare dalla lebbra del corpo e quella dello spirito, il peccato.

Se supplicato lo fa, bisogna andare dai Sacerdoti a dare testimonianza dei miracoli fisici o spirituali da Lui compiuti e avere somma gratitudine al Salvatore.

Uno su dieci si mostra grato e da’ gloria a Dio; il novanta per cento se ne dimentica. Ma a chi lo riconosce, Gesù dice: La tua fede ti ha salvato!

 


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