In Francia vogliono estendere l’aborto ed eliminare l’obiezione di coscienza


Di Angelica La Rosa

L’Assemblea nazionale francese ha approvato il disegno di legge per porre fine all’obiezione di coscienza dei medici pro-vita.

Sebbene il quorum non fosse sufficiente a causa delle limitazioni alla mobilità applicate per combattere la pandemia Covid-19, il testo è stato approvato con 80 voti a favore e 59 contrari. Adesso il testo dovrà essere discusso al Senato.

Si tratta di un testo controverso che oltre a prevedere l’estensione del termine per l’aborto, che andrebbe da 12 a 14 settimane di gestazione, abolisce la clausola di coscienza per medici e altro personale sanitario che si rifiutano di eseguire aborti nella sanità pubblica.

Diversi deputati francesi hanno avvertito della gravità di quanto approvato.

“A 14 settimane il corpo del feto si armonizza, lo scheletro si solidifica, la struttura ossea si forma, può piegare le dita, stringere i pugni o succhiarsi il pollice. Non venire a dirci che è un atto come un altro?”, ha commentato Agnès Thill.

“Il Rassemblement National rifiuta l’estensione del periodo legale per l’aborto da 12 a 14 settimane. Si opporrà anche alla volontà di rimuovere la clausola di coscienza per i medici. Questo testo non rappresenta ‘progresso’ ma una deriva puramente ideologica”, hanno fatto sapere da RN, il partito di guidato da Marion Anne Perrine Le Pen, detta Marine Le Pen.

 


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