Nomenklature inette e incapaci, quarantene e coprifuoco: il copione si ripete


Di Pietro Licciardi

Prosegue il terrorismo di stato con il solito balletto di Decreti, minacce di chiusura e limitazioni della libertà con il pretesto del Covid.

Sicuramente quella che ci ha colpiti è una epidemia da non prendere sottogamba, tuttavia ad oggi il “popolo sovrano” , non è ancora riuscito a farsi una idea della reale entità del pericolo a causa del terrorismo dei media di regime, che hanno fornito e continuano a fornire dati manipolati e contraddittori, come hanno bene evidenziato numerosi esperti, veri, che in molti casi hanno sbugiardato i galli da pollaio che da mesi stanno facendo le loro passerelle televisive dicendo tutto e il contrario di tutto.

Non sappiamo quanti sono stati i morti causati dal virus, poiché nel computo sono stati inseriti ultranovantenni comunque giunti alla fine del loro cammino terreno, persone con gravi patologie per le quali il Covid è stato certo il colpo di grazia ma non la causa principale di morte, o giovani che poi si è saputo essere allettati da anni per gravi infermità e per i quali non solo il virus cinese ma una semplice influenza sarebbe risultata fatale.

Non sappiamo neppure quanti sono i malati veri e quanti coloro che pur positivi al virus continuano ad essere in salute o guariscono perfettamente dopo solo qualche giorno di lieve malattia.

Si parla di 40mila morti in Italia  a causa del Covid, trascurando di sottolineare che si tratta dello 0,007% della popolazione italiana. In occasione della famigerata epidemia Spagnola – quella si fu pandemia – l’incidenza dei morti (600 mila) sulla popolazione (27 milioni) fu del 2,22%.

Da tenere presente che alla cifra di 40 mila, sempre che si possa considerare reale, si è arrivati nel corso della prima fase dell’epidemia, quando il virus già circolava da mesi a causa del criminale silenzio della Cina e sempre a causa del comportamento omertoso di quel regime non vi erano informazioni mediche sufficienti per approntare cure efficaci.

Ma quello che fa rimanere basiti è che a fronte di una emergenza pandemica, reale o esagerata ha poca importanza, dopo aver sopportato una quarantena forzata in un clima da fine del mondo che ha paralizzato l’intero Paese, il governo anziché provvedere nei sei mesi durante i quali il virus ha perso parte della sua carica aggressiva a riorganizzare il servizio sanitario nazionale per prevenire l’intasamento degli ospedali in vista della prevista seconda ondata virale, destinare risorse per aumentare i posti letto, le unità di rianimazione, predisporre protocolli di cura univoci ha preferito sperperare milioni di euro per incentivi all’acquisto di monopattini e biciclette e destinato 43 milioni all’acquisto di inutili banchi scolastici di plastica con le rotelle, senza contare gli altri milioni sperperati per pagare legioni di “esperti”.

Questo mentre il Pil cadeva a picco con danni economici paragonabili a quelli di una guerra e con conseguenze sociali che saranno prevedibilmente terribili. Ma non pago di ciò l’attuale governo, capeggiato da un affabulatore e vanesio e azzeccagarbugli, ritiene di poter ancora scaricare sulle spalle di un popolo così provato le proprie incompetenze e indecisioni, tornando a imporre e minacciare chiusure che manderanno definitivamente sul lastrico altri milioni di famiglie.

Cari cattolici, il Covid non è affatto una punizione di Dio per i nostri peccati, ma una astuta trovata del Demonio per affrettare la sua definitiva signoria su questo mondo diventato ormai ateo e pagano. Lo sta facendo attizzando abilmente la paura di un popolo bue che con la fede ha perso il bene dell’intelletto e che per questo motivo  non trova le ragioni per tenere testa a regimi saldamente in mano a nomenklature inette e incapaci, che ormai rappresentano solo se stesse e i servi delle ideologie che Satana in persona ha ispirato in secoli di indefesso lavorìo.

 


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