L’Europa non trova fondi per combattere il Covid, ma per Lgbt e femministe sì!


A cura di Angelica La Rosa

“Ue sempre più arcobaleno, e noi paghiamo! Dall’Europa ancora non arrivano i fondi sufficienti a combattere il Covid, ma intanto trovano il tempo a Bruxelles di finanziare le organizzazioni LGBTQIA+ e quelle femministe, perché oggi va al voto un parere che contiene una raccomandazione destinata a questo scopo” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus in merito a un parere oggi in approvazione al Parlamento Europeo.

“Le famiglie muoiono di fame, la crisi morde in tutti i Paesi Ue, ma promuovere la diffusione delle ideologie LGBTQIA+ è un dovere urgente da ottemperare secondo il Parlamento Europeo? Si tratta di pura propaganda ideologica sulla pelle dei cittadini e in un momento in cui neanche il diritto alla cura è assicurato. Invece di adeguare il sistema sanitario, oltre che dare la possibilità ai Paesi di incrementare il personale medico e infermieristico per affrontare questo difficile momento, si assicura un posto al sole a quella che appare sempre più come una casta protetta e privilegiata alla faccia di tutti gli altri cittadini europei”, ha concluso la nota di Pro Vita e Famiglia.


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