Non basta dire “credo in Gesù” e poi ammettere contraccezione, aborto, divorzio, nozze innaturali ecc.


Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore” (2Gv 1,3): ecco lo stupendo viatico che il Signore concede alla sua Chiesa ogni giorno. Le condizioni sono due: camminare nell’amore e conservare la sana dottrina.

“Questo è l’amore: camminare secondo i suoi comandamenti” (v. 6). Gesù non è venuto a cambiare la Legge, ma a darvi compimento. Tutti i Comandamenti si riassumono in quello della carità: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34). L’altra condizione è conservare l’integrità della fede: “Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio” (2Gv 1,9).

Perciò, non basta dire: “io credo in Gesù mio personale Salvatore”, come fanno i Protestanti e tanti cattolici e poi ammettere contraccezione, aborto, divorzio, nozze innaturali, pedofilia e simili cose. “Ecco il seduttore e l’anticristo!…Non ricevetelo in casa e non salutatelo” (v. 7.10).

La venuta del Figlio dell’uomo sulle nubi del cielo sarà improvvisa, come fu il castigo divino ai tempi di Noè col diluvio e con la distruzione di Sodoma e Gomorra ai tempi di Lot, nipote di Abramo.

Occorre vigilare e non tornare indietro, poiché gli eletti saranno presi e i maledetti saranno lasciati a Satana. «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

 


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