Covid, gli “Amici di San Rocco” domani alle 16 pregano il patrono di 1386 comuni italiani e co-patrono di altri 890


Di Benedetta De Vito

Lunedì 16 novembre, alle ore 16, i trentamila iscritti all’Associazione europea Amici di San Rocco, si uniranno da tutto il mondo in preghiera sulla pagina Facebook di Fratel Costantino De Bellis, fondatore e motore spirituale del Sodalizio.

“Contro il coronavirus, invochiamo, intrecciando lodi e preghiere, l’intercessione di San Rocco”.

E’ questo il prezioso invito agli italiani di Fratel Costantino De Bellis, fondatore dell’Associazione europea “Amici di San Rocco” che conta nel mondo 30 mila iscritti.

San Rocco, in Italia – e soprattutto in Basilicata – è santo amatissimo e molto venerato. Sono innumerevoli, in tutto il nostro Paese, le processioni, funzioni religiose, feste patronali che vedono al centro della scena l’amabile santo francese, il quale, a mani nude, offriva il suo aiuto ai malati di peste.

Si ammalò, visse in solitudine la malattia, il Signore lo soccorse offrendogli una sorgente d’acqua per dissetarsi e un cane fedele che gli portava il pane quotidiano…

San Rocco è patrono di ben 1386 comuni italiani e copatrono di altri 890. Tremila sono le chiese, gli oratori e i santuari dedicati al pellegrino di Montepellier. Indimenticabile e magnifica, a Venezia, la scuola di San Rocco, affrescata dal Tintoretto, nel quale si raccontano le storie di San Rocco e quelle di Gesù Cristo, il Salvatore.

L’Associazione europea “Amici di San Rocco”, guidata dall’energico e vibrante Fratel Costantino, ex militare, ora consacrato solo al Signore, è attiva su tutto il territorio nazionale, con 76 gruppi di preghiera. E tante sono le opere di carità ispirate dal santo pellegrino.

A Capriati a Volturno, un ridente paesino campano, Fratel Costantino ha aperto un museo iconografico del Santo, dove sono raccolte amorevolmente quadri, statuette, immagini del pellegrino di Dio. Una deliziosa immersione nella devozione popolare.

Un pensiero, infine, di Fratel Costantino sui Santi, che sono vivi e camminano al nostro fianco: “i santi appartengono a tutte le epoche. Essi sono sempre a noi contemporanei, non invecchiano mai. Essi restano testimoni della giovinezza della Chiesa. Amici cari, i santi sono delle perle preziose del cristianesimo, per questo non ci sono santi antichi o moderni: tutti sono sempre attuali come lo è il nostro caro amico e patrono San Rocco. La santità è come una perla preziosa che non perde mai il suo valore”.

 


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