Un buon matrimonio è raro: i giovani si bruciano col sesso libero e si scelgono senza criterio


Di Padre Giuseppe Tagliareni

XXXIII Domenica Anno A.

Ciascuno ha i suoi talenti da trafficare nella vita. Alla fine ci sarà chiesto quali sono i frutti che abbiamo saputo guadagnare.

Oggi, se uno ha un talento, pensa subito come avere successo, cioè fama e soldi. Così una bella voce, una particolare disposizione alla musica, all’arte, alla matematica, alla biologia, alla fisica, alla ricerca, al commercio, allo sport.

Nessuno più pensa che è un dono di Dio, perché ognuno si crede autore di sé e perciò tale da non dovere rendere conto a nessuno. Ma si sbagliano di grosso: l’autore della vita e dei talenti è Dio ed Egli premierà chi ha portato frutto a Lui, poco o tanto che sia, mentre punirà chi ha seppellito i suoi talenti per paura o per pigrizia.

La Bibbia loda la “donna forte”, che sa lavorare con sagacia e fare più ricco il marito e fortunati i figli, perché sa come procurare loro vitto, abiti e benessere.

Il marito conta su di lei e ne loda il valore, ben superiore alle perle, ben più della bellezza che sfiorisce. Beato il marito di una donna saggia e operosa.

Un buon matrimonio oggi è sempre più raro: i giovani si bruciano col sesso libero e si scelgono senza criterio. Cosa mai potranno costruire?

“Il giorno del Signore verrà come un ladro di notte”, cioè senza preavviso. Un segno è questo: si dirà che c’è finalmente “pace e sicurezza”; ma i figli della luce non si lasceranno ingannare. Proprio allora si abbatterà la sventura su tutta la terra, come le doglie di una donna incinta.

“Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri”, per non fare la fine degli empi, avvolti nei vizi e nei peccati.

 


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