La vita cristiana è lotta: chi non è fedele soccombe


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Prima di salire al cielo, Gesù disse ai suoi: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni…”.

Nelle sette lettere dell’Apocalisse, mediante Giovanni, scrive alle chiese di Asia, mostrando di ben conoscere la situazione di ogni comunità.

A quelli di Sardi, annota quello che va e ciò che non va, richiama a custodire la Parola, a fare una continua conversione, ad essere zelanti e vigilanti, perché egli verrà come un ladro, senza preavviso.

Chi sarà vincitore “sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita” (Ap 3,5).

Egli, che è l’Amen di Dio, il Testimone verace, il Principio della creazione, rivela a quelli di Laodicea di essere tiepidi, ciechi e poveri, al contrario di come pensano e di stare per vomitarli! “Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono” (vv. 20-21).

La vita cristiana è lotta il cui esito non è scontato: chi non è fedele, soccombe.

Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, per vedere Gesù salì su un albero. Ne aveva tanto desiderio!

Gesù lo prese al volo, come un uccello e volle andare a casa sua, incurante degli scherni della gente.

Zacchèo si convertì e cambiò vita, facendo la felicità di Gesù. “Oggi la salvezza è entrata in questa casa!”. Se i peccatori sapessero che possono fare felice Dio!


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