Anche sui dati della “violenza transfobica”, l’importante è esagerare!


Di Andrea Rossi

Nel presentare l’iniziativa che si tiene oggi pomeriggio nel centro di Ferrara, dedicata alle vittime di “violenza transfobica“, il circolo Arcigay del capoluogo ha deciso, come sempre, di esagerare.

Lo scorso 17 ottobre, come documentato su inFormazione cattolica, i manifestanti pro LGBT estensi esponevano cartelloni con cifre totalmente inattendibili riguardo alle presunte violenze contro gli omosessuali.

Stavolta, forse non ritenendo sufficienti i dati forniti dalla rivista statunitense di economia Forbes riguardo agli omicidi con vittime transgender, che parlano di 350 morti in un anno in tutto il mondo, Arcigay Ferrara ne ha aggiunti altri 122, che non si trovano in alcuna altra fonte né agenzia di informazione, italiana o europea.

E così, le “422 vittime transgender” sono state accettate senza alcun controllo da social media e giornali.

Non si capisce davvero il motivo per cui, a un totale già tragico (che comunque, anche secondo i dati di Forbes, riguarda in minima parte l’Europa e, in ancor più residuale parte, l’Italia), Arcigay abbia sentito il dovere di gonfiare le cifre…

E fa pensare molto il fatto che nessuna altra delle varie sigle della sinistra ferrarese partecipanti alla manifestazione abbia pensato di verificare i fatti, prima di passare alle opinioni.

Niente di nuovo sotto al sole, comunque: evidentemente il metodo scientifico, tanto caro in teoria a certo mondo laico e razionalista, si applica solo quando si vuole.

Ma, in certi casi, i fatti, sono l’ultima cosa ad interessare…

 


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