I vescovi americani correggono il tiro sull’abortista e omosessualista Joe Biden

Di Emanuela Maccarrone

Mentre con un precedente comunicato la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (USCCB) si era congratulata con il neopresidente Biden, dopo i dubbi e le preoccupazioni sollevati da più parti la USCCB ha fatto una mezza marcia indietro.

Durante l’incontro pubblico online dei vescovi, tenutosi nei giorni 16 e 17 novembre, la USCCB ha dichiarato la formazione di un gruppo che controllerà le politiche del nuovo presidente Biden su quelle tematiche che minacciano i valori della fede cattolica.

“Stiamo affrontando un momento unico nella storia del nostro Paese. Questo presenta alcune opportunità ma anche alcune sfide”, ha dichiarato il presidente della USCCB, monsignor José H. Gomez, lo stesso arcivescovo che aveva fatto le prime dichiarazioni entusiastiche su Biden.

Con riferimento a tematiche quali l’immigrazione, gli aiuti ai rifugiati e ai poveri, la giustizia razziale, la pena capitale e il cambiamento climatico, l’arcivescovo Gomez ha specificato: “il presidente eletto ci ha dato motivo di credere che i suoi impegni di fede porteranno a certe politiche che favoriamo” .

Tuttavia monsignor Gomez ha evidenziato la possibilità che Biden “sosterrà politiche contrarie ad alcuni valori fondamentali per i cattolici. Ciò include l’abrogazione dell’emendamento Hyde e il suo sostegno alla sentenza Roe v. Wade”.

La Roe v. Wade è una decisione del 1973 presa dalla Corte Suprema che ha consentito l’aborto legale in tutti gli Stati Uniti.

L’emendamento Hyde, invece, vieta l’uso di fondi federali da utilizzare per gli aborti, eccetto in caso di stupro o incesto o per salvare la vita della madre.

Quindi, dinanzi alla posizione del nuovo presidente statunitense, favorevole all’aborto (e per questo sostenuto dalla multinazionale degli aborti International Planned Parenthood Federation), la Conferenza dei vescovi cattolici statunitense ha sentito l’obbligo di vigilare.

Monsignor Gomez ha affermato che “quando i politici che professano la fede cattolica sostengono l’aborto ci sono problemi. Ed è una delle cose che crea confusione tra i fedeli”.

Per tali ragioni, come già accaduto per l’ex presidente Trump, la USCCB ha organizzato un gruppo di controllo presieduto dall’arcivescovo Allen H. Vigneron di Detroit, vice presidente della USCCB, con il compito di vigilare sulle politiche che potrebbero essere in conflitto con l’insegnamento cattolico.

L’Arcivescovo Gomez, infine, ha ringraziato i presidenti di commissione che hanno manifestato queste problematiche: “Grazie, fratelli per aver sollevato queste preoccupazioni”. Segno che c’è stata una levata di scudi dopo le sue prime affermazioni pro Biden.

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